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Barbarapa’ – dolce e salata

Rosa come Barbapapa’, sana come una rapa šŸ™‚

Adoro il viola, e adoro giocare con i colori nel cibo quindi………………..

Ho comprato una confezione di rape gia’ lessate e ho pensato di usarle direttamente nell’impasto.

Ho considerato l’acqua contenuta nelle rape per riuscire ad avere un impasto ad alta idratazione.

La prima cosa cheho fatto e’ stato frullare le rape (500 grammi, compreso il sughetto contenuto nella confezione) insieme a 50 grammi di acqua.

Quindi ho impastato nella spirale:

  • farina (meta’ Rusticana e meta’ Polselli rossa) 1038 g
  • acqua fredda da frigo 188 g
  • le rape frullate
  • olio extravergine di oliva 25 g
  • sale 29 g
  • licoli (da frigo) 376 g

Avendo ovviamente l’accortezza di tenere l’ultima parte dell’acqua per la fine, e l’olio per ultimo.

L’impasto era un po’ strano, prima pareva con impastarsi mai e poi invece quando si e’ chiuso ho avuto l’impressione che avrei potuto aggiungere tantissima acqua e che l’avrebbe bevuta tutta.

Tuttavia non l’ho fatto per timore šŸ˜€

Ho estratto dal cestello in un blocco unico, quindi ho diviso in tre parti e ho fatto una versione dolce rimettendo nella spirale:

  • impasto precedente 700 g
  • zucchero semolato 30 g
  • gocce di cioccolato 100 g

Pochi giri al minimo e ha inglobato tutto <3

Eccoli pronti per andare a lievitare

Quando li ho visti belli cresciuti ho steso in teglia quella al cioccolato a lievitare ulteriormente un’altra mezz’oretta.

Le salate alla stesura erano un po’ tenaci, quindi ho preferito cucinarle lla pala invece che in teglia.

Ho coperto la superficie con carta forno sperando di mantenere il colore šŸ™‚

Ecco un paio di fettine, decorate come meritavano

Qualche considerazione posso farla, visto che l’ho assaggiata šŸ™‚

Il sapore e’ superbo, la sezione magari non e’ splendida ma ricordiamo ogni pizza c’e’ dentro quasi una rapa e mezza!

La prossima volta (perche’ le rifaro’ prestissimo) tentero’ di aggiungere piu’ acqua, e magari tentero’ una lievitazione in teglia; vorrei tentare una cottura piu’ dolce per vedere se si riesca a mantenere meglio il colore.

Ma ora la versione dolce:

Piu’ che buonaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

E i bambini la mangiano per divertimento senza sapere cosa c’e’ dentro ahahahaahh

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