Gateau di mele

Gateau di mele appena sfornato, ancora nella tortiera, inquadrato dall'alto

Ennesima torta di mele? Eh no, sarebbe troppo riduttivo… Questa è un Gateau di mele sempre di Christophe Adam.

Mio figlio grande oggi ha tentato una lieve obiezione all’ennesimo piatto con le mele:

“mamma, ancora una torta di mele”

“no caro, non è una torta di mele, è un Gateau di mele e credo proprio sarà uno spettacolo”

“beh va bene me ne tagli una fetta?”

“ecco, la porto di là”

“beh magari tagliane un’altra prima di portarla via”

E lo sapevo!!!!!!!!!

Ancora una volta mi trovo a ribadire quanto avevo già osservato per la Torta alle mele e per le Chips di mela: pochi ingredienti ma usati sapientemente creano una ricetta straordinaria!

Innanzitutto parliamo delle mele: nel libro si consigliano mele acidule, io avevo delle Fuji croccanti appena comprate e ho usato quelle.

Il Gateau di mele è una tortina piccola come diametro ma piuttosto alta, ho usato una tortiera antiaderente con anello apribile di diametro 20 cm preparandola come da istruzioni:

  • ho imburrato
  • messo un disco di carta forno su fondo imburrando pure quello
  • messo anello e chiuso

Ingredienti

Per preparare le mele

  • 2 mele (io Fuji)
  • succo di limone 1 cucchiaio
  • burro 30 g
  • calvados 3 cucchiai (io rum)

Per l’impasto del Gateau di mele

  • pasta di mandorle 80 g
  • farina 150 g
  • zucchero semolato 80 g
  • lievito per dolci 1 bustina
  • 2 uova grandi (io normali)
  • latte (io parzialmente scremato) 150 g
  • burro fuso e raffreddato 80 g

Per rifinire alla fine

  • burro leggermente salato ammorbidito 80 g (io burro normale con un pizzico generoso di sale)
  • zucchero di canna 4 cucchiai
  • cannella in polvere 1/2 cucchiaino da caffè

Procedimento

Per preparare le mele per il Gateau

Ho sbucciato e tagliato a dadolini bagnandoli con il limone per non farli ossidare, quindi ripassati per 6′ nel burro in una padella mescolato delicatamente per non romperli.

Ho sfumato alla fine con il rum.

Mele a cubetti ad insaporire con il burro nella padella

Per l’impasto

Ho messo nel boccale della planetaria la pasta di mandorle tagliata a cubetti molto piccoli insieme alla farina setacciata, lo zucchero e il lievito mescolando con la frusta K.

Quando è risultato bello omogeneo ho aggiunto un uovo alla volta e 20 g del latte previsto, quindi ho cambiato la frusta e messo la palla a filo aggiungendo il rimanente latte.

Il burro per ultimo amalgamando bene.

Rifinitura finale

Ho preparato una crema con gli ingredienti indicati lavorandoli con la forchetta.

Preparazione alla cottura del Gateau di mele

Ho versato l’impasto nella tortiera precedentemente preparata come scritto sopra, quindi ho distribuito sopra le mele senza affondarle nella pasta.

Mele distribuite sull'impasto, tortiera pronta per il forno
Particolare delle mele nell'impasto crudo

Ho infornato nel forno caldo a 200°C (statico) per 35′.

Guardando la foto del libro ho proceduto a modo mio per completare con la rifinitura, vi scrivo cosa ho fatto:

ho sfornato, distribuito sopra la rifinitura e rimesso in forno con il grill acceso.

L’intento è di far penetrare il burro nella torta, ma siccome dalla foto pareva avere la crosticina dello zucchero ho preferito procedere così anzichè mettere semplicemente sopra a torta sfornata.

In questo modo si supplisce al poco burro nell’impasto con questo aggiunto alla fine, che così rimane più profumato e si concentra nella fascia superiore della torta.

Al morso nella parte inferiore ci sarà più pasta, e in quella superiore la parte più morbida con le mele, lo zucchero e il burro.

Gateau pronto con la crosticina di zucchero sopra

2 commenti su “Gateau di mele”

  1. Angelica Verrucchi

    Ciao Chiara, quanto tieni in forno il gateau dopo che hai messo la finitura di burro zucchero e cannella ?

    1. Chiara&Tuorlo

      In realtà lo tengo controllato a vista, e questo consiglierei di fare.
      Il mio forno per esempio ha una ventola piuttosto violenta quindi devo guardarlo a vista, ma allo stesso tempo è molto comoda negli ultimi minuti per colorare i prodotti.
      Quando vedi che la crosticina ti soddisfa, sforna!

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