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Kulic – dolce della Pasqua Ortodossa

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Amo comprare riviste di cucina, di solito le sfoglio per capire se ci sono cose interessanti.

Un paio di settimane fa ho sfogliato Cucina no problem di marzo e due-tre ricettine mi hanno colpita, una di queste era proprio questo dolce dall’aspetto cosi’ fresco e primaverile, poi amo le ricette tipiche delle cucine di paesi con tradizioni diverse dalle nostre!

Ovviamente ci ho messo le  mani per farla mia, non sia mai che seguo una ricetta brava brava ahahahah

ve la riporto comunque nella versione con lievito di birra:

  • farina manitoba 500 g
  • 5 tuorli + 2 albumi
  • latte 1 dl
  • lievito di birra fresco 25 g
  • zucchero extrafine 125 g
  • burro 100 g
  • vodka 25 ml
  • vanillina 1 bustina
  • uvetta, scorze candite, zenzero, mandorle tritate 100 g in tutto
  • sale
  • 1 tuorlo per cucinare

per la glassa:

  • 1 albume + 1 limone
  • zucchero a velo 250 g
  • zuccherini colorati

Io invece con la Pasta Madre e qualche modifica:

  • farina per grandi lievitati 340 g
  • 5 tuorli + 2 albumi
  • latte 20 ml
  • Pasta Madre (rinfrescata due volte) 250 g
  • zucchero semolato 125 g
  • burro 100 g
  • liquore alla mandorla 25 ml
  • vaniglia bio la punta di un cucchiaino
  • canditi in pasta 100 g
  • olio essenziale di mandarino 8 gocce
  • olio essenziale di arancio dolce 6 gocc
  • poca acqua per incordare
  • sale

per la glassa:

  • meringhe sbriciolate
  • pochissima acqua
  • zucchero a velo 250 g
  • zuccherini colorati

Si inizia mescolando 50 g della farina prevista dalla ricetta con metà del latte caldo, nel frattempo si scioglie il lievito nel latte rimasto (intiepidito), si aggiungono 50 g di farina e si lascia riposare per 10′.

Poi si uniscono i panetti e li si lascia riposare (coperti) per almeno 1 ora.

Con la Pasta Madre all’incirca il procedimento e’ lo stesso anche se i liquidi sono meno perche’ gia’ contenuti nella pasta madre stessa.

Finche’ riposa bisogna montare con le fruste le uova con lo zucchero, la vanillina e un pizzico di sale.

Dopo il riposo si comincia ad impastare il preimpasto preparato con meta’ della crema di uova e altri 150 g di farina, e si rimette a lievitare almeno 1 ora.

Quindi si impasta nuovamente con il resto della crema di uova e la farina, e si rimette nuovamente a riposare.

Quindi si termina l’impasto unendo il burro (nella rivista dicono sciolto, maio l’ho messo a pezzettini): fate attenzione questo e’ un passaggio delicato.

Io ho usato la planetaria con la frusta siliconata che con i grandi lievitati funziona benissimo; ho incordato e sono stata attenta a non perdere l’incordatura inserendo il burro piano piano.

Ho quindi aggiunto il liquore, e i canditi piano piano a cucchiaiate.

Siccome l’impasto mi pareva un po’ troppo asciutto ho aggiunto poca acqua piano piano finche’ l’impasto si e’ perfettamente staccato dalle pareti e incordato.

Dopo un’altra ora di riposo ho pirlato bene sul piano di lavoro leggermente oliato e messo a riposare nel pirottino di carta da panettone.

Onestamente all’inizio ho creduto di aver sbagliato il formato tanto l’impasto si perdeva nel pirottino, ma ho comunque coperto con la pellicola e messo al caldino a riposare; quando si e’ avvicinato al bordo ho infornato a 170°C per 50 minuti circa, e ho controllato la temperatura al cuore alla fine era 95°C.

I tempi di lievitazione ovviamente si differenziano a seconda del lievito che userete: con il ldb vi basteranno un paio d’ore, con il lievito naturale parecchie di piu’!

Una volta sfornato l’ho infilzato e messo a testa in giu’, dopo qualche ora l’ho glassato.

Non volendo usare l’albume crudo ho usato la polvere di meringa!

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ed ecco la fetta e l’interno

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Beh dalle foto si capisce quanto e’ buono????

 

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