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Ricotta fatta in casa, dopo il Primosale

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Questo e’ un formaggio semplicissimo da fare!

Ogni volta che preparo il Primosale utilizzo il siero che rimane nella pentola per preparare una ricottina.

Prima di tutto ho comprato le ricotte gia’ pronte al supermercato e ho tenuto la confezione con il cestello.

Ingredienti:

  • latte intero (fresco o a lunga conservazione) 1 litro
  • sale un pizzico
  • aceto (bianco, rosso o di mele)

Procedimento:

ho acceso il fuoco sotto la pentola col siero avanzato dal formaggio precedente, ho versato il latte e un pizzico di sale, quindi l’aceto (contate 4-5 cucchiai, io faccio a occhio).

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Non tengo il fuoco troppo alto o si attacca sotto, e’ sufficiente far sobbollire, quando vedete che si creano dei fiocchettini in superficie spegnete il fuoco e fate riposare qualche minuto.

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Io tengo il cestello sopra la pentola e verso i fiocchetti a cucchiaiate, stavolta non serve scolarli anzi, se rimane un po’ ‘umida’ viene piu’ buona.

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quindi poso il cestellino su una paletta da fritti e proseguo a riempire.

Con un litro di latte viene un cestellino pieno.

Quando e’ fredda mettete in frigo, noi di solito la consumiamo in giornata o il giorno dopo.

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Formaggio primosale fatto in casa, con caglio

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Mi sto avventurando nel campo dei formaggi fatti in casa, ormai il primosale e’ diventato un appuntamento settimanale!

Ho seguito ricetta e procedimento letti ne La Confraternita della Pizza.

Sempre utili dei post molto seguiti e commentati, con l’esperienza di molte persone.

Vi riporto qui la sintesi di ingredienti (per uno stampo di 11,5 cm di diametro e 8,5 cm di altezza) e procedimento:

  • latte (io intero e preso al supermercato) 3 litri
  • yogurt intero 30 g
  • sale 30 g
  • caglio liquido 4 ml

Attrezzatura:

  • termometro a sonda
  • pentola capiente
  • forma da formaggio

Se usate latte crudo dovrete portarlo a 72,5°C per 15”, io invece ho portato il latte direttamente a 42°C.

Ho aggiunto lo yogurt e mescolato, quindi ho fatto riposare per 15′.

Quindi ho aggiunto il sale e il caglio (dosato con una siringa senza ago), ho mescolato bene e coperto la pentola.

Ho quindi lasciato riposare per 50′, durante i quali si e’ formata la cosiddetta cagliata.

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Ho quindi ‘rotto la cagliata’ con un coltello, creando dei quadrotti di circa 4 cm di lato.

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Un altro riposo di 10′, e un’altra rottura di cagliata, stavolta misura nocciola (ossia quadratini della misura di una nocciola).

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Ancora riposo di 10′.

A questo punto si puo’ iniziare a mettere il formaggio nello stampo.

Dopo aver fatto vari tentativi vi posso suggerire qualche trucchetto:

  • scolate il piu’ possibile il formaggio con un colino prima di versarlo nello stampo
  • mettetene poco per volta e pressate bene ad ogni passaggio, io uso un batticarne che mi offre una superficie ampia liscia e piatta ideale per pressare
  • tenete lo stampo su un piccolo scolapasta dal fondo piatto, in questo modo non vi scotterete e il formaggio scolera’ ad ogni passaggio

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Ah dimenticavo, tenete il siero che scolerete cosi’ potrete preparare una splendida RICOTTA!

Con le dosi che vi ho dato si riempie lo stampo colmo, poi dopo aver premuto bene va rovesciato, cosi’:

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Usando lo scolapasta si riesce a dare una superficie piana che non trattiene il siero.

Bisogna effettuare una serie di operazioni di ‘rovesciamento’ del formaggio, secondo questo schema:

  • una volta appena finito di pressare
  • poi dopo 15′
  • ancora dopo 30′
  • ancora dopo 60′
  • poi al fresco

Io lo conservo nella sua forma, dentro un contenitore tappato.

Si mantiene buono per giorni, direi che inizia a dare il suo meglio dal giorno successivo la preparazione.

Eccolo in tutta la sua bellezza, vedete la fetta? Bella pressata, senza buchi evidenti.

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Fiocchi di latte fatti in casa

Ebbene si’. proprio come il famoso formaggio che vendono!

Ricetta presa qui dal programma tv Detto Fatto.

Per provarla mi sono decisa a comprare il caglio.

Io l’ho ordinato in farmacia e nel giro di qualche ora me l’hanno fatto arrivare.

E’ un prodotto che, se correttamente conservato, dura parecchio tempo; ne serve poco alla volta per i nostri usi domestici, tenetene conto se dovete decidere quanto prenderne (100 ml per iniziare potrebbero bastare).

Vi servira’ anche una siringa per misurare il caglio e un termometro a sonda o ad immersione (io ne ho preso uno super economico da CasaShop).

Ingredienti per una bella ciotolina abbondante di fiocchi di latte:

  • latte (io intero) 2 litri
  • caglio liquido 5 ml
  • yogurt naturale (io intero) 50 g
  • sale 1 pizzico

Procedimento:

Ho portato il latte a 30°C, ho aggiunto il caglio e mescolato per 2′ con un cucchiaio di legno.

Quindi ho coperto la pentola con un coperchio e fatto riposare 1 ora.

Riaperto, ho fatto la cosiddetta ‘prima rottura della cagliata’ ossia letteralmente tagliato la massa (che a quel punto avra’ assunto una consistenza simile allo yogurt greco per intenderci) in cubetti da 4 cm di lato.

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A seguire altri ulteriori 10′ di riposo.

Ho quindi riscaldato nuovamente riportando a 53°C, continuando a mescolare.

Ulteriore riposo di 10′ a fuoco spento, quindi ho aggiunto il sale e mescolato.

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Quindi ho colato con un colino per 30′, e quindi ho aggiunto lo yogurt indicato negli ingredienti.

Se vi piacciono molto cremosi, scolate per meno tempo e/o aggiungete piu’ yogurt.

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Formaggi fatti in casa

Poiche’ ho gia’ fatto qualche esperimento, li raggruppo qui, specificando cosa ho usato per prepararli.

Ora provvedo ad aggiornare con gli ultimi preparati con il caglio:

Mattonella Tre Strati

Torta di compleanno, liberamente ispirata a questa vista su Pinterest.

E’ una torta comodissima, si prepara in poco tempo e in anticipo; quando si preparano festeggiamenti e’ comodo preparare qualcosa prima!

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E’ una sorta di cheesecake, con una forte predominanza di cioccolato 😛

Ingredienti:

Per la Base al cioccolato:

  • Biscotti Oreo 2 tubi
  • Burro sciolto 6 cucchiai

Per il Frosting al formaggio:

  • mascarpone 500 g
  • formaggio spalmabile 175 g
  • panna 200 g
  • zucchero a velo 5 cucchiai
  • gocce di cioccolato

per il Budino al cioccolato:

  • latte 500 g
  • una busta di preparato per budino al cioccolato

Prima di tutto ho frullato i biscotti nel tritatutto, e amalgamato col burro.

Ho rivestito lo stampo apribile rettangolare della Zenker con la pellicola (fondo e lati), quindi ho rivestito la base schiacciando bene col dorso del cucchiaio.

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Quindi ho preparato il frosting con la frusta a palla del Kenwood (ma potete usare le fruste elettriche), e fatto uno strato, ricoperto di gocce e un altro strato fino a ricoprirle.

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Quindi ho messo in frigo a compattarsi e preparato il budino.

Ho preferito usare un preparato gia’ pronto perche’ volevo avesse la giusta consistenza.

Ho raffreddato un po’ sul balcone quindi versato come ultimo strato.

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Quindi coperto con pellicola e messo in frigo fino al giorno successivo.

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Un successone! E consistenza perfetta!

 

Ciambellone con gocce di cioccolato nel Versilia

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Sono partita dalla ricetta dei Plumcake monodose, ma ho aumentato le dosi perche’ il versilia e’ piuttosto grande.

Ho fatto centro al primo colpo e vi passo questa ricettina semplice ma buonissima, per offrire alla famiglia una colazione golosa!

Ingredienti:

  • burro sciolto ma freddo 100 g
  • zucchero semolato 300 g
  • aromi (vaniglia, limone…)
  • 3 uova intere
  • un pizzico sale
  • latte 220 g
  • farina 00 per dolci 525
  • lievito per dolci 1 bustina
  • gocce cioccolato a gusto vostro, io tre manciate piene

Semplicemente ho miscelato tutto senza nemmeno montare le uova, e aggiungendo le gocce di cioccolato per ultime.

Ho imburrato e infarinato il Versilia, versato l’impasto.

Cottura: fuoco piccolo, 10′ fuoco alto, 50′ medio-basso.

Ovviamente negli ultimi minuti controllate, se avete il fuoco un po’ più grande del mio magare cucinate prima, io alla fine sono stata contenta anche perche’ non si e’ minimamente bruciato al centro.

Consistenza dell’impasto perfetta, le gocce sono rimaste distribuite in tutta l’altezza!

Ciambellone con gocce di cioccolato nel Versilia_2

Ciambellone con gocce di cioccolato nel Versilia_1

 

Teglia bassa con Licoli

Licoli significa Lievito in Coltura Liquida, ossia una pasta madre idratata al 100% (pari peso lievito, pari farina pari acqua per il rinfresco).

In realta’ io ho un lievito liquido di segale spacciato dalla Dany <3, la segale assorbe tantissimo se lo tenessi al 100% non riuscirei nemmeno a mescolarlo, percio’ aggiungo acqua fino ad avere la consistenza del vinavil (potrebbe essere vicina al 200%).

Il licoli di segale ha delle caratteristiche credo abbastanza peculiari rispetto ai soliti licoli: non puzza mai ma mai mai mai di acido, in compenso ha una consistenza tipo colla da carta da parati percio’ io dopo aver fatto l’errore la prima volta di fare un rinfresco a mano e aver rischiato di dover immergere le mani nell’acido per riuscire a togliermelo di dosso ho deciso di dargli una bella agitata con la frusta a palla del Kenwood!

Sono partita dalle Schiacciate senza Lievito poi avevo da consumare parecchio licoli così ho elaborato questa ricetta.

Con queste dosi ne vengono 2 del peso di circa 450 grammi l’una, perfette per la teglia di ferro blu 30×40.

Ho impastato la mattina con il Kenwood:

  • licoli di segale 360 g
  • acqua 70 g
  • sale 2 cucchiaini (se vi piacciono saporite potete aumentare anche di un altro mezzo cucchiaino)
  • olio extravergine di oliva 70 g
  • farina 0 (io da super, facendo tutto in giornata) 400 g

Io impasto al mattino, faccio riposare un’oretta, poi faccio due/tre pieghe, poi staglio nei contenitori chiusi e metto al calduccio.

Quando sono belli gonfi li stendo direttamente sulla teglia con un filo d’olio sulle diagonali e sugli angoli, e un goccio di olio sulle mani.

Si puo’ fare con della semplice passata di pomodoro, olio e sale; origano in uscita.

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Ho trovato la cottura ideale (sempre f1 p134h con cotto):

300°C cielo e platea 7’+7′ (girandola, ed eventualmente spegnendo il cielo se brucia troppo), piu’ 4′ fuori dalla teglia direttamente sulla pietra se vi piace croccante (a noi piace molto!).

Ecco un po’ di esempi

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Qui con meno pomodoro

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Qui un po’ piu’ sbruciacchiata sopra

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Qui in versione verdure: cipolla rossa stufata, funghi, passato di zucca e carote  viola spiralizzate.

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Tagliate a fette sono perfette come antipasto

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Si puo’ farcire con semplici fette di patata tagliate sottili, olio di oliva e fleur de sel.

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Frittelle allo yogurt

Frittelle allo Yogurt

Avevo visto questa ricetta su Pinterest, link qui,  anche se in realta’ ho apportato delle modifiche abbastanza sostanziali.

Vi passo la mia ricetta gia’ modificata, si preparano in fretta siete ancora in tempo per oggi pomeriggio!

Ingredienti (che ho usato io):

  • farina per dolci 300 g
  • yogurt naturale 300 g
  • 2 uova intere
  • zucchero semolato 2 cucchiai
  • sale un pizzico
  • aromi (la scorza grattuggiata di un limone o di un’arancia bio, io ho messo vaniglia e 10 gocce di olio essenziale di arancia biologico)
  • lievito per dolci 1 bustina
  • farina di riso 100 g
  • uvetta 200 g
  • olio di arachidi per friggere

Procedimento:

Con le fruste elettriche ho mescolato uova, yogurt e zucchero.

Ho quindi aggiunto il resto (uvetta alla fine, dopo averla sciacquata e ammorbidita in acqua tiepida).

Ho scaldato abbondante olio di arachidi e messo giu’ l’impasto a cucchiaiate (3/4 di cucchiaio).

Sono piuttosto grosse percio’ dovrete lavorare bene con il fuoco: io ho messo nel fuoco medio e ho alla bisogna messo al minimo o al medio.

Se diventano subito dorate abbassate il fuoco o rischierete che rimangano crude all’interno.

Hanno assorbito pochissimo olio 😉

Una volta scolate bene vanno spolverate di zucchero a velo, ricordate che nei fritti in generale c’e’ poco zucchero nell’impasto perche’ a contatto dell’olio tende a schiumare.

Buone frittelle!!!

Crostata tre marmellate

Crostata tre marmellate_2

Avevo un paio di marmellate iniziate, ed era finita la crostata emoji, cosi’ ho pensato di utilizzare l’impasto dei tortelli dolci per preparare una super crostata!

Volevo farne una bella grande, ho usato una teglia poco piu’ piccola di 30×40 cm, e ho raddoppiato l’impasto dei tortelli usando quindi:

  • farina 00 per dolci 1 kg (piu’ qualcosa per stendere)
  • burro 300 g
  • zucchero semolato 400 g
  • uova 7 intere
  • lievito per dolci 2 bustine
  • aromi (scorza limone, vaniglia)

Ho steso sulla teglia, quindi preparato le strisce, per essere sicura tenessero al loro interno la marmellata ho spennellato di acqua la pasta sotto.

Crostata tre marmellate_1

e quindi con pazienza ho iniziato a riempire i riquadri alternando marmellata di lamponi, di albicocche e di prugne, l’importante e’ che abbiano colori diversi mi raccomando.

L’ho quindi cotta nel p134h gia’ caldo (ma il forno di casa sara’ perfetto ugualmente) per 45′.

Crostata tre marmellate_2

Crostata tre marmellate_3

Tortelli dolci al forno con la mostarda

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Anche questo ricordo di infanzia, mah si vede che quest’anno in particolare sono nostalgica!

Anche questi li faceva la mia nonna materna, che era originaria di Parma.

Credo la dicitura originale sia Turdei (questa e’ la versione al forno, poi un’altra volta vi faccio vedere quella fritta) e questa e’ la ricetta che mi ha passato mia mamma, non so se e’ quella vera, diciamo che e’ la mia ricetta di famiglia e percio’ io sono affezionata al ricordo!

Si tratta di una frolla che al di la’ del ripieno e’ veramente buona, ecco gli ingredienti:

  • farina 00 per dolci 500 g
  • burro 150 g
  • zucchero semolato 200 g
  • uova 3 intere + 1 tuorlo
  • lievito per dolci 1 bustina
  • aromi (scorza limone, vaniglia)

Come ogni frolla, va lavorata velocemente e fatta riposare in frigo almeno un’oretta.

Intanto ho preparato il ripieno con:

  • mostarda vicentina 200 g
  • 10 amaretti sbriciolati e pestati
  • liquore (amaretto o quello che avete) 2 cucchiai

Un appunto sulla mostarda: ho usato quella cremosa, senza frutta intera, in pratica si tratta di una sorta di marmellata di mele cotogne ma con aggiunta di senape, percio’ e’ piccantina ma non troppo.

Ho quindi steso la pasta, coppata, messo un cucchiaio di ripieno al centro e chiusa bene.

Cotti in forno gia’ caldo a 160°C per 20′, ecco l’interno

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Credetemi, io che non amo la mostarda questi li adoro!!!

Li ho portati al pranzo con tanti amici de La Confraternita della Pizza e tutti mi hanno chiesto la ricetta!

Se volete si puo’ fare la versione per i bambini, usando la marmellata di prugne e gli amaretti, senza liquore

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