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Biscotti farina di riso e cacao

Ricetta trovata sul sito di Donna Moderna, leggermente modificata.

La farina di riso dona evidentemente una estrema friabilita’, io ho avuto l’accortezza di usare il cacao Van Houten che dona un colore intenso e un profumo e un sapore unici!

Super friabilissimi ancora caldi, sfornateli con cautela e fateli scivolare sulla griglia o li romperete tutti!

Ingredienti:

  • farina di riso (io integrale) 220 g
  • farina 00 per dolci 100 g
  • farina di mandorle 50 g
  • cacao (Van Houten) 30 g
  • burro 180 g
  • zucchero semolato 180 g
  • 4 tuorli + 1 albume
  • sale 1 pizzico

Impastato in planetaria, messo classicamente a riposo in frigo per 1 ora.

Steso a 3-4 mm di spessore e tagliato con i tagliabiscotti natalizi.

Cottura 180°C per 15′.

Una volta freddi li ho glassati <3

Biscotti alle nocciole

Ricetta trovata sul sito di Donna Moderna.

Avevo delle splendide nocciole da consumare, sia intere che in granella che in farina.

E quindi vediamo di consumarle, ma al meglio!

Ricettina semplice all’insegna del massimo rendimento col minimo sforzo, classico esempio che quando gli ingredienti sono squisiti il risultato e’ sopraffino!!!

Ingredienti:

  • farina 00 da dolci 250 g
  • 1 uovo
  • vaniglia
  • nocciole granella 150 g
  • bicarbonato (io Solvay) 1 cucchiaino
  • burro 125 g
  • zucchero di canna 250 g

Ho prima montato a spuma burro e zucchero, poi aggiunto l’uovo, e poi farina setacciata con il bicarbonato e la vaniglia.

Ho aggiunto le nocciole e formato palline grandi come una noce appiattendole sempre fra le mani.

Cotto a 180°C per 10′.

Classicamente morbidissimi appena sfornati, poi si rassodano ma il profumo inebriante di nocciole che ti pervade quando apri il forno ti accompagna fino al morso, e poi e’ poesia.

Biscotti alle mandorle ricoperti

Dalla rivista Stella cucina, in variante Chiara e Tuorlo ovviamente 😀

Pasticcini friabilissimi alle mandorle, squisiti cosi’, magnifici e opulenti ricoperti di cioccolato fondente!!!

Ingredienti:

  • farina 00 per dolci 200 g
  • zucchero a velo 125 g
  • mandorle macinate 125 g
  • burro 100 g
  • 1 uovo
  • sale un pizzico
  • cardamomo macinato la punta di un cucchiaino (io ho usato le spezie per il pan pepato)
  • liquore alle mandorle 1 cucchiaio
  • cioccolato fondente per ricoprire

Impastato velocemente nella planetaria, a riposo in frigo 30′ e poi 5′ a temperatura ambiente prima di essere steso ad una sfoglia piuttosto sottile.

Ho ritagliato tante stelle che ho cotto in forno ventilato preriscaldato a 160°C 15′

Da fredde le ho spalmate di cioccolato fondente temperato (non sono perfette in superficie secondo me per la non eccelsa qualita’ del cioccolato, comprato l’estate scorsa in Austria 🙂 )

Comunque anche se non perfetti…. I miei figli ne hanno divorati la meta’ in una sola merenda!

E io che li volevo regalare 🙁

 

 

Biscotti al cioccolato fondente

 

Ricetta tratta dal libro Biscotti della Giunti.

E’ in pratica una variante di frolla, con cioccolato e aromatizzata all’arancia… Adoro l’abbinamento arancia-cioccolato!!! Lo trovo vincente!!!

Nell’impasto e’ presente  anche la fecola per una maggiore friabilita’, parecchio burro per un gusto fantastico slurp! e la glassa al mandarino completa l’opera come un bel fiocco sopra un pacco regalo!

Ingredienti (io in planetaria)

  • farina (00 da dolci) 175 g
  • zucchero semolato 120 g
  • burro 120 g
  • cioccolato fondente a scaglie 100 g
  • fecola 75 g
  • 1 uovo intero
  • lievito per dolci 1 cucchiaino
  • scorza di arancio (o qualche goccia di olio essenziale di arancio)
  • sale 1 pizzico

Classico procedimento: si impasta velocemente senza scaldare, poi riposo in frigo e stesura a 1/2 cm.

Cottura in forno gia’ caldo a 180°C per 15′.

Classicamente quando si sfornano sono molto teneri ma poi si rassodano.

 

Volendo si possono glassare una volta freddi con una semplice glassa allo zucchero fatta con zucchero a velo e succo di arancia (io mandarino).

nor

 

Biscotti Natale 2018

Quest’anno per svariati motivi non ho praticamente fatto grandi lievitati.
Sono abbastanza convinta che bisogna stare al top moralmente e fisicamente per riuscire in un’impresa simile!

Ho quindi “ripiegato” sui biscotti.

Ma il mio vuole essere un “ripiego” di tutto rispetto :B):

Biscotti come devono essere i biscotti: burrosi, ricchi, festosi, carichi di frutta secca e calorie!!!

Li metto tutti qui e caricherò una ricetta alla volta :rolleyes: mettendo il link al post.

 

Biscotti Natale 2018

1) Biscotti al cioccolato fondente

2) Tozzetti

3) Lebkuchen

4) Biscotti alle nocciole e cacao (Matilde Vicenzi)

5) Biscotti olio di oliva cacao e nocciole

6) Frolla alla cannella

7) Biscotti al limone e granella di zucchero

8) Shortbread al papavero

9) Biscotti mandorle e cioccolato bianco

10) Biscotti farina di riso e cacao

11) Biscotti alle nocciole

12) Biscotti meringati alla cannella

13) Biscotti alle mandorle ricoperti

14) Biscotti mandorle e arancia

15) Brutti ma buoni

…To be continued…

La Rinfrescata

Questa mia ultima creatura nasce sicuramente dal mio rinnovato rapporto d’amore con il mio lievito liquido (che poi e’ femmina, ma tant’e’ :) ).
Una sera non dormivo e mi sono messa a pensare a come poter “trattare” il licoli in modo da sfruttarne al massimo le potenzialita’ ed i profumi.
Ho pensato alle idratazioni del licoli e della pizza in teglia, e al fatto che non sono poi distantissime, cosi’ ho pensato perche’ non giocare su questa piccola differenza?

Quindi ho preso il licoli dal frigo e rinfrescato al 100% come al solito, dopo 3 ore ho fatto un altro impasto/preimpasto/primo impasto (non ne farei una questione terminologica) abbassando l’idratazione (con il Kenwood e poi lasciato direttamente nel boccale), dopo tre ore ho fatto il vero e proprio impasto nella Sunmix.

Ho fatto ben tre tentativi cambiando farina ogni volta, ma non il metodo.

La ricetta essenzialmente e’ questa:

1 STEP:
100 g licoli, 100 g acqua e 100 g farina (semola nel caso del primo esperimento a tutta semola, Polselli Zero Tipo 1 negli altri due esperimenti). Io nel Kenwood

2 STEP: 200 g licoli, 180 g acqua, 200 g farina (semola nel caso del primo esperimento a tutta semola, Polselli Zero Tipo 1 negli altri due esperimenti). Io nel Kenwood

3 STEP: 574 g dell’Impasto precedente, 400 g acqua fredda (in fase di scongelamento da congelatore), sale 26 g, olio evo 100 g, 574 farina (semola nel primo esperimento, Polselli Gialla nel secondo esperimento, Polselli Rossi nel terzo esperimento). Farina sempre da frigo o da congelatore.

Ieri al termine del terzo esperimento ho tolto dalla vasca della Sunmix tutto l’impasto con le mani, e ho capito subito sarebbe andata alla grande!

Le tempistiche successive: per la tutta semola non mi sono fidata di allungare i tempi col frigo e ho fatto esperimento in giornata (tipo impasti ore 7-10-13), per gli altri due invece pieghe sul tavolo della massa e subito in frigo, con staglio a freddo il giorno successivo.
La volta con la Polselli Gialla era caldissimo, e probabilmente avevo anche un po’ scaldato l’impasto e il giorno dopo (che comunque era caldissimo) l’ho trovato super crescuto anche in frigo e dopo lo staglio c’e’ voluto poco prima della cottura.
Ieri con la rossa invece avevo mantenuto ingredienti piu’ freddi, e in frigo e’ cresciuto poco poco ma allo staglio ho capito immediatamente che avevo nelle mani un impasto favoloso.

Ho scelto le pezzature di 700 g per le teglie di ferro blu rettangolari 30×40, 350 g per le 15×40; facendo due grandi ieri ho fatto una tonda piccina da 300 g (quella della prima foto, per intenderci).

Ovviamente niente riposo in teglia, stesura su semola e via.
Cotte in f1 con il biscotto, 350° platea 250° cielo spento dopo i primi minuti, cottura 8’+5′ terminando la farcitura.

Di seguito le tante foto :D

1° ESPERIMENTO – 100% SEMOLA IN GIORNATA

2° ESPERIMENTO – POLSELLI ZERO TIPO 1 E POLSELLI GIALLA, CON RIPOSO IN FRIGO
foto non all’altezza, le avevo portate in campeggio ahahahah

3° ESPERIMENTO – POLSELLI ZERO TIPO 1 E POLSELLI ROSSA, CON RIPOSO IN FRIGO

bianca con olio evo, rosmarino e sale di Maldon

bianca con mozzarella, pancetta e patate rosse

Rossa senza mozzarella, passata rustica e zucchine dadolate ripassate in padella

Che dire? Peccato dalle foto non si possa trasmettere i profumi inenarrabili di queste teglie.

Non avevo appositamente raccontato nulla ai miei commensali, che si sono accorti subito che l’impasto aveva qualcosa di particolare :)

Ottima perfino la rossa e zucchine che ovviamente ho mangiato io
Oh mica tutta eh ahahahah

Cestini Mangiatutto

Spettacolo!!!!!!!!!!!!!

Se preparati con qualche accorgimento verranno bene, e si presteranno ad essere riempiti con quello che piu’ vi piace.

Serviti ad un aperitivo o un buffet stupiranno i vostri ospiti e voi farete un figurone magnifico 🙂

Avevo trovato la ricetta sul libro ‘Antipasti sfiziosi’ de Il Cucchiaio d’Argento, la pastella l’ho modificata a mio gusto mentre invece ho sfruttato l’idea!

Per prepararli avete bisogno di:

  • un pentolino fondo per friggere
  • olio di semi di arachidi per friggere
  • stampino leggero di alluminio tipo da baba’
  • pinze da fritti

per la pastella:

  • farina 00 debole 120 g
  • sale un pizzico
  • acqua 200 ml
  • 1 uovo sbattuto

Con le frustine elettriche ho sbattuto farina con il sale e acqua colata a filo, poi l’uovo sbattuto per ultimo.

Ho messo in frigo in un misurino alto e stretto (per 1 ora almeno).

Al momento della cottura inizia il divertimento!

Ho acceso il fuoco sotto il pentolino, e immerso lo stampino nell’olio a riscaldarsi.

Ho misurato col pirometro quando la superficie dello stampino ha raggiunto i 120°C l’ho tenuto con la pinza, svuotato dell’olio dentro, e calato nella pastella ricoprendo tutto intorno.

Se lo stampino ha la temperatura perfetta la pastella si attacca perfettamente, se e’ troppo freddo non si attacca e se invece e’ troppo caldo si cucinera’ nella massa, senza attaccarsi allo stampo.

Sempre con la pinza lo stampo va subito immerso nell’olio e la pastella si stacchera’ allargandosi; deve friggere il tempo di irrigidirsi, a quel punto lo stampo va sfilato e il cestino diventera’ croccante, 2-3 minuti indicativamente.

Non e’ facile che vengano bene, calcolate se ve ne servono molti di moltiplicare le dosi dell’impasto perche’ parecchi verranno rotti o storti!

Nulla vieta comunque di sbriciolarli nell’insalata, non si butta nulla!!!!!!!!!!!

SemoFritti

Ho semplicemente fritto in olio di arachidi i ritagli degli Gnocchi alla romana lievitati.

Mia nonna diceva che fritta e’ buona anche una scarpa (e quanto e’ vero!), ma questi sono davvero favolosi!

Per un aperitivo sono fantastici!

 

Gnocchi alla Romana lievitati

Come mi e’ venuta una simile idea?

Guidando, e ripensando alla bellissima esperienza vissuta a fine Maggio a Igea Marina alla 8° Convention de La Confraternita della Pizza.

Ho avuto modo di scambiare qualche parola con Stefano, il simpaticissimo chef dell’Hotel Globus.

Lui mi diceva che si deve semre inventare qualcosa per non cadere nella noia e nella monotonia, e che infatti pensando a qualcosa di nuovo aveva poi preparato i gnocchi alla romana verdi con gli spinaci.

Una volta tornata a casa e controllando la credenza mi sono trovata un paio di pacchettini di semolino, ma potevo fare dei gnocchi alla romana normali? Certo che no!

Mi e’ tornato in mente Stefano che mi diceva di non adagiarmi nella normalita’ e quindi cosa mi sono inventata? I Gnocchi alla Romana lievitati!!!

Come al solito ricetta inventata su due piedi, la mattina presto del sabato per il pranzo!

Prima di tutto ho miscelato con le frustine elettriche:

  • acqua 400 g
  • semolino 250 g
  • licoli 240 g
  • latte 150

E messo in frigo 1 ora per raffreddare tutto.

Ho quindi impastato in spirale:

  • il primo impasto
  • 2 tuorli
  • farina 0 debole 300 g
  • Polselli Zero tipo 1 250 g
  • sale 20
  • burro 70
  • grana grattuggiato 2 cucchiai
  • noce moscata almeno un paio di cucchiaini
  • pepe a scelta

Al solito grana e burro per ultimi.

Mi hanno chiesto le versioni con gli altri lieviti, percio’:

Versione con Pasta Madre: 360 g di Pasta Madre Solida e 120 grammi di farina in meno nella ricetta.

Versione con Lievito di Birra fresco: direi 4-5 grammi, ma 120 g di farina e 120 g di liquidi in piu’ nella ricetta.

E’ venuto fuori un gran bell’impasto, e in questa stagione il primo impasto freddo ha aiutato moltissimo.

Ho quindi chiuso e messo in contenitore a crescere al calduccio.

Dopo 3 ore abbondanti ho steso, coppato e sistemato con ordine in una teglia di ferro blu

Quindi li ho coperti con pellicola e lasciati crescere

Cosparsi di fiocchetti di burro e grana (potevo pure abbondare un po’ di piu’)

Li ho cotti per 35′ nell’f1 a 180°C (ma ovviamente potete usare il forno di casa).

Cosa vi posso dire? A scelta potete anche colarci sopra in uscita una fonduta di formaggio, o comunque condirli di piu’ di quanto non abbia fatto io.

Il sapore e’ proprio buono, a me la noce moscata in abbinata al semolino in automatico mi rimanda ai gnocchi alla romana, ma qui poi la cosa sorprendente e’ che la consistenza e’ diversa!

Io trovo questa cosa davvero divertentissima!

 

PS i ritagli potete friggerli come ho fatto io

 

 

Focaccia Bufalacqua

Bufalacqua! E’ stata dura decidere un nome che racchiudesse la natura profonda di questa splendida focaccia, ma questo credo funzioni 🙂

Avevo comprato un secchiello di bocconcini di bufala e le stavamo finendo, quindi mi sono ritrovata un bel po’ di acqua di governo.

Mi spiaceva buttarla, era cosi’ profumata…. cosi’ ho pensato di utilizzarla.

Ho preso:

  • acqua di governo delle bufale 650 g
  • farina (Polselli rossa) 650 g

E le ho sbattute bene con la frusta a fili del Kenwood, quindi messo tutto in un contenitore tappato e in frigo dalla sera fino al mattino dopo.

Quindi ho messo nella vasca della spirale:

  • la farina messa in autolisi la sera prima
  • sale 8 g (per fortuna Rita mi ha raccomandato di metterne poco perche’ l’acqua e’ gia’ salata)
  • farina (io Polselli Verde) 300 g
  • olio extravergine di oliva 40 g
  • licoli 300 g

Tenendo per ultimo l’olio.

Ho fatto in tutto 3 step da 10′ l’uno di impastamento, alla velocita’ minima, e quindi poco piu’ di 5′ alzando a 175 e aggiungendo l’olio.

L’impasto era freddissimo e si e’ incordato alla perfezione tanto che ho estratto tutta la massa in un pezzo unico dalla vasca!

Eccola

Dopo una serie di pieghe

Dopo un riposo di 30′ ho stagliato due pezzi da 680 g e uno un po’ piu’ piccolo.

Erano le 8 del mattino o poco piu’. Li ho coperti e lasciati sul tavolo della cucina perche’ dovevo uscire.

Al mio ritorno alle 13 li ho trovati cosi’

E finche’ preriscaldavo l’f1 ho iniziato a sentire cric cric… erano i coperchi che saltavano!

Quindi mi sono affrettata a stendere

Cotte a 350°C in platea (con biscotto) e 250° il cielo (spento dopo poco) per 8′ poi invertito e altri 5′.

Ecco la piccolina

e qualche sezione

Che dire?

Dalle foto si capisce quanto siano venute bene, purtroppo il profumo non si sente.

Chi l’ha assaggiata ha detto ‘favolosa! Super!’, personalmente a me il sapore ha ricordato l’acidita’ dolce tipica del lievito naturale, sicuramente enfatizzata dall’aver usato il licoli.