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Frittelle con lo stampo

Frittelle con lo stampo_5

Oggi e’ giovedi’ grasso! Queste frittelle le ho fatte nei giorni scorsi, il resto lo preparero’ per questa sera.

E’ ormai qualche anno che per Carnevale preparo una cena pazza, una cena solo di dolci, e come da tradizione accompagna me e i miei figli anche mia cugina Anna che volentieri mi asseconda ahahah

Domani percio’ arrivera’ il resto, ma per ora godetevi queste 😀

Sono preparate con un set di 3 stampini di forme diverse che vanno avvitate su una sorta di bastoncino con il manico di legno.

Se ne trovano diversi in commercio, ma l’utilizzo e’ sempre lo stesso.

Io ho inventato una bella pastella che si e’ rivelata perfetta:

  • 1 uovo intero
  • latte 125 g
  • farina 00 130 g
  • sale 1 pizzico
  • zucchero semolato 20 g
  • olio (io di semi di mais) 10 g

Semplicemente ho miscelato bene con le fruste elettriche.

Procedimento:

La formina prescelta va scaldata nell’olio, cosi’

Frittelle con lo stampo_1

Se l’olio e’ gia’ alla giusta temperatura basteranno pochi secondi, quindi va estratta dall’olio e scossa un po’ per far cadere l’olio quindi va immersa nella pastella MA SENZA OLTREPASSARE IL BORDO

Frittelle con lo stampo_2

Se la formina e’ calda al punto giusto la pastella si attacchera’ alla formina (se non dovesse attaccarsi bene vuol dire che e’ troppo fredda ancora, se invece sembra cucinarsi direttamente nella pastella vuol dire che e’ troppo calda, quindi togliete con una forchetta la pastella semicotta e buttatela).

La formina va quindi immersa nell’olio, la frittella si stacchera’ immediatamente

Frittelle con lo stampo_3

Frittelle con lo stampo_4

Con una pinza da fritti dopo qualche secondo l’ho rigirata e dopo qualche secondo l’ho estratta.

Ecco un vassoio

Frittelle con lo stampo_5

Pane con i semi, cotto nel Versilia

Pane con i semi, nel Versilia_2

Ho preso un nuovo libro che si chiama ‘Il pane – 100 ricette tradizionali nelle Dolomiti’.

Questa ricetta era nata con il lievito di birra, e a forma di treccia, diciamo che ho apportato qualche piccolissima modifica 😀

Alla fine ho usato:

  • farina 0 (da supermercato, 11% di proteine) 380 g
  • pasta madre (rinfrescata) 180 g
  • acqua tiepida 190 g
  • zucchero 1 cucchiaino
  • sale 1/2 cucchiaio
  • olio extravergine di oliva 2 cucchiai
  • acqua per spennellare, semi vari

Ho impastato bene con la frusta K e poi col gancio (semi solo sulla superficie), quindi ho messo l’impasto in un contenitore chiuso col coperchio.

Sono quindi uscita e quando sono tornata era bello cresciuto, ho quindi pesato (era 780 grammi) e l’ho diviso in 8 pezzi, che ho arrotondato e ripiegato come fossero panielli per la pizza.

Ho unto il fidato Versilia e ho messo le palline di impasto, spennellandole con acqua e appiccicando i semini una pallina si’ e una no (ho usato chia, papavero, girasole e sesamo).

Ho messo al caldino in forno, e’ subito cresciuto tanto

Pane con i semi, nel Versilia_1

Quindi l’ho cotto, sono rimasta contentissima della cottura: finalmente ho trovato il fuoco perfetto!

Ho messo sul fornello piccolo, fuoco al massimo per 10′, poi ho abbassato un po’ piu’ forte del minimo per 30′, quindi altri 10′ al minimo.

Pane con i semi, nel Versilia_2

Pane con i semi, nel Versilia_3

Pane con i semi, nel Versilia_4

Sono stata contentissima del risultato e della cottura, fatto ieri sera, e’ gia’ praticamente finito!

Fogli di mozzarella

Fogli di mozzarella_3

Ho guardato parecchi post su Pinterest.

Prepararla e’ veramente una sciocchezza, piu’ che una ricetta stavolta vi passo un procedimento.

Io ho fatto cosi’:

ho preparato un pentolino con acqua e l’acqua del sacchetto delle mozzarelle, quindi ho portato a sobbollire.

fogli_di_mozzarella_1

Ho messo dentro una mozzarella alla volta, a fuoco basso basso e dopo 3 minuti l’ho tolta e scolata, posata fra due fogli di carta forno e stesa col mattarello!

Fogli di mozzarella_3

Ovviamente lo spessore va a vostro piacimento, il mio era un esperimento soprattutto in vista del caldo, in cui si potra’ usare questi fogli arrotolandoli con pomodoro e basilico.

Io stavolta ho preparato delle frittatine sottili e preparato dei rotoli con prosciutto e insalatina.

Fogli di mozzarella_4

 

Ricotta fatta in casa, dopo il Primosale

Ricotta_6

Questo e’ un formaggio semplicissimo da fare!

Ogni volta che preparo il Primosale utilizzo il siero che rimane nella pentola per preparare una ricottina.

Prima di tutto ho comprato le ricotte gia’ pronte al supermercato e ho tenuto la confezione con il cestello.

Ingredienti:

  • latte intero (fresco o a lunga conservazione) 1 litro
  • sale un pizzico
  • aceto (bianco, rosso o di mele)

Procedimento:

ho acceso il fuoco sotto la pentola col siero avanzato dal formaggio precedente, ho versato il latte e un pizzico di sale, quindi l’aceto (contate 4-5 cucchiai, io faccio a occhio).

Ricotta_1

Non tengo il fuoco troppo alto o si attacca sotto, e’ sufficiente far sobbollire, quando vedete che si creano dei fiocchettini in superficie spegnete il fuoco e fate riposare qualche minuto.

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Io tengo il cestello sopra la pentola e verso i fiocchetti a cucchiaiate, stavolta non serve scolarli anzi, se rimane un po’ ‘umida’ viene piu’ buona.

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quindi poso il cestellino su una paletta da fritti e proseguo a riempire.

Con un litro di latte viene un cestellino pieno.

Quando e’ fredda mettete in frigo, noi di solito la consumiamo in giornata o il giorno dopo.

Ricotta_6

Formaggio primosale fatto in casa, con caglio

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Mi sto avventurando nel campo dei formaggi fatti in casa, ormai il primosale e’ diventato un appuntamento settimanale!

Ho seguito ricetta e procedimento letti ne La Confraternita della Pizza.

Sempre utili dei post molto seguiti e commentati, con l’esperienza di molte persone.

Vi riporto qui la sintesi di ingredienti (per uno stampo di 11,5 cm di diametro e 8,5 cm di altezza) e procedimento:

  • latte (io intero e preso al supermercato) 3 litri
  • yogurt intero 30 g
  • sale 30 g
  • caglio liquido 4 ml

Attrezzatura:

  • termometro a sonda
  • pentola capiente
  • forma da formaggio

Se usate latte crudo dovrete portarlo a 72,5°C per 15”, io invece ho portato il latte direttamente a 42°C.

Ho aggiunto lo yogurt e mescolato, quindi ho fatto riposare per 15′.

Quindi ho aggiunto il sale e il caglio (dosato con una siringa senza ago), ho mescolato bene e coperto la pentola.

Ho quindi lasciato riposare per 50′, durante i quali si e’ formata la cosiddetta cagliata.

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Ho quindi ‘rotto la cagliata’ con un coltello, creando dei quadrotti di circa 4 cm di lato.

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Un altro riposo di 10′, e un’altra rottura di cagliata, stavolta misura nocciola (ossia quadratini della misura di una nocciola).

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Ancora riposo di 10′.

A questo punto si puo’ iniziare a mettere il formaggio nello stampo.

Dopo aver fatto vari tentativi vi posso suggerire qualche trucchetto:

  • scolate il piu’ possibile il formaggio con un colino prima di versarlo nello stampo
  • mettetene poco per volta e pressate bene ad ogni passaggio, io uso un batticarne che mi offre una superficie ampia liscia e piatta ideale per pressare
  • tenete lo stampo su un piccolo scolapasta dal fondo piatto, in questo modo non vi scotterete e il formaggio scolera’ ad ogni passaggio

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Ah dimenticavo, tenete il siero che scolerete cosi’ potrete preparare una splendida RICOTTA!

Con le dosi che vi ho dato si riempie lo stampo colmo, poi dopo aver premuto bene va rovesciato, cosi’:

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Usando lo scolapasta si riesce a dare una superficie piana che non trattiene il siero.

Bisogna effettuare una serie di operazioni di ‘rovesciamento’ del formaggio, secondo questo schema:

  • una volta appena finito di pressare
  • poi dopo 15′
  • ancora dopo 30′
  • ancora dopo 60′
  • poi al fresco

Io lo conservo nella sua forma, dentro un contenitore tappato.

Si mantiene buono per giorni, direi che inizia a dare il suo meglio dal giorno successivo la preparazione.

Eccolo in tutta la sua bellezza, vedete la fetta? Bella pressata, senza buchi evidenti.

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Fiocchi di latte fatti in casa

Ebbene si’. proprio come il famoso formaggio che vendono!

Ricetta presa qui dal programma tv Detto Fatto.

Per provarla mi sono decisa a comprare il caglio.

Io l’ho ordinato in farmacia e nel giro di qualche ora me l’hanno fatto arrivare.

E’ un prodotto che, se correttamente conservato, dura parecchio tempo; ne serve poco alla volta per i nostri usi domestici, tenetene conto se dovete decidere quanto prenderne (100 ml per iniziare potrebbero bastare).

Vi servira’ anche una siringa per misurare il caglio e un termometro a sonda o ad immersione (io ne ho preso uno super economico da CasaShop).

Ingredienti per una bella ciotolina abbondante di fiocchi di latte:

  • latte (io intero) 2 litri
  • caglio liquido 5 ml
  • yogurt naturale (io intero) 50 g
  • sale 1 pizzico

Procedimento:

Ho portato il latte a 30°C, ho aggiunto il caglio e mescolato per 2′ con un cucchiaio di legno.

Quindi ho coperto la pentola con un coperchio e fatto riposare 1 ora.

Riaperto, ho fatto la cosiddetta ‘prima rottura della cagliata’ ossia letteralmente tagliato la massa (che a quel punto avra’ assunto una consistenza simile allo yogurt greco per intenderci) in cubetti da 4 cm di lato.

Fiocchi di Latte_1

A seguire altri ulteriori 10′ di riposo.

Ho quindi riscaldato nuovamente riportando a 53°C, continuando a mescolare.

Ulteriore riposo di 10′ a fuoco spento, quindi ho aggiunto il sale e mescolato.

Fiocchi di Latte_2

Quindi ho colato con un colino per 30′, e quindi ho aggiunto lo yogurt indicato negli ingredienti.

Se vi piacciono molto cremosi, scolate per meno tempo e/o aggiungete piu’ yogurt.

Fiocchi di Latte_3

Formaggi fatti in casa

Poiche’ ho gia’ fatto qualche esperimento, li raggruppo qui, specificando cosa ho usato per prepararli.

Ora provvedo ad aggiornare con gli ultimi preparati con il caglio:

Mattonella Tre Strati

Torta di compleanno, liberamente ispirata a questa vista su Pinterest.

E’ una torta comodissima, si prepara in poco tempo e in anticipo; quando si preparano festeggiamenti e’ comodo preparare qualcosa prima!

Mattonella Tre Strati_8

E’ una sorta di cheesecake, con una forte predominanza di cioccolato 😛

Ingredienti:

Per la Base al cioccolato:

  • Biscotti Oreo 2 tubi
  • Burro sciolto 6 cucchiai

Per il Frosting al formaggio:

  • mascarpone 500 g
  • formaggio spalmabile 175 g
  • panna 200 g
  • zucchero a velo 5 cucchiai
  • gocce di cioccolato

per il Budino al cioccolato:

  • latte 500 g
  • una busta di preparato per budino al cioccolato

Prima di tutto ho frullato i biscotti nel tritatutto, e amalgamato col burro.

Ho rivestito lo stampo apribile rettangolare della Zenker con la pellicola (fondo e lati), quindi ho rivestito la base schiacciando bene col dorso del cucchiaio.

Mattonella Tre Strati_1

Quindi ho preparato il frosting con la frusta a palla del Kenwood (ma potete usare le fruste elettriche), e fatto uno strato, ricoperto di gocce e un altro strato fino a ricoprirle.

Mattonella Tre Strati_2

Mattonella Tre Strati_3

Mattonella Tre Strati_4

Quindi ho messo in frigo a compattarsi e preparato il budino.

Ho preferito usare un preparato gia’ pronto perche’ volevo avesse la giusta consistenza.

Ho raffreddato un po’ sul balcone quindi versato come ultimo strato.

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Quindi coperto con pellicola e messo in frigo fino al giorno successivo.

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Mattonella Tre Strati_8

Un successone! E consistenza perfetta!

 

Ciambellone con gocce di cioccolato nel Versilia

Ciambellone con gocce di cioccolato nel Versilia_2

Sono partita dalla ricetta dei Plumcake monodose, ma ho aumentato le dosi perche’ il versilia e’ piuttosto grande.

Ho fatto centro al primo colpo e vi passo questa ricettina semplice ma buonissima, per offrire alla famiglia una colazione golosa!

Ingredienti:

  • burro sciolto ma freddo 100 g
  • zucchero semolato 300 g
  • aromi (vaniglia, limone…)
  • 3 uova intere
  • un pizzico sale
  • latte 220 g
  • farina 00 per dolci 525
  • lievito per dolci 1 bustina
  • gocce cioccolato a gusto vostro, io tre manciate piene

Semplicemente ho miscelato tutto senza nemmeno montare le uova, e aggiungendo le gocce di cioccolato per ultime.

Ho imburrato e infarinato il Versilia, versato l’impasto.

Cottura: fuoco piccolo, 10′ fuoco alto, 50′ medio-basso.

Ovviamente negli ultimi minuti controllate, se avete il fuoco un po’ più grande del mio magare cucinate prima, io alla fine sono stata contenta anche perche’ non si e’ minimamente bruciato al centro.

Consistenza dell’impasto perfetta, le gocce sono rimaste distribuite in tutta l’altezza!

Ciambellone con gocce di cioccolato nel Versilia_2

Ciambellone con gocce di cioccolato nel Versilia_1

 

Teglia bassa con Licoli

Licoli significa Lievito in Coltura Liquida, ossia una pasta madre idratata al 100% (pari peso lievito, pari farina pari acqua per il rinfresco).

In realta’ io ho un lievito liquido di segale spacciato dalla Dany <3, la segale assorbe tantissimo se lo tenessi al 100% non riuscirei nemmeno a mescolarlo, percio’ aggiungo acqua fino ad avere la consistenza del vinavil (potrebbe essere vicina al 200%).

Il licoli di segale ha delle caratteristiche credo abbastanza peculiari rispetto ai soliti licoli: non puzza mai ma mai mai mai di acido, in compenso ha una consistenza tipo colla da carta da parati percio’ io dopo aver fatto l’errore la prima volta di fare un rinfresco a mano e aver rischiato di dover immergere le mani nell’acido per riuscire a togliermelo di dosso ho deciso di dargli una bella agitata con la frusta a palla del Kenwood!

Sono partita dalle Schiacciate senza Lievito poi avevo da consumare parecchio licoli così ho elaborato questa ricetta.

Con queste dosi ne vengono 2 del peso di circa 450 grammi l’una, perfette per la teglia di ferro blu 30×40.

Ho impastato la mattina con il Kenwood:

  • licoli di segale 360 g
  • acqua 70 g
  • sale 2 cucchiaini (se vi piacciono saporite potete aumentare anche di un altro mezzo cucchiaino)
  • olio extravergine di oliva 70 g
  • farina 0 (io da super, facendo tutto in giornata) 400 g

Io impasto al mattino, faccio riposare un’oretta, poi faccio due/tre pieghe, poi staglio nei contenitori chiusi e metto al calduccio.

Quando sono belli gonfi li stendo direttamente sulla teglia con un filo d’olio sulle diagonali e sugli angoli, e un goccio di olio sulle mani.

Si puo’ fare con della semplice passata di pomodoro, olio e sale; origano in uscita.

Teglia bassa con Licoli_1

Ho trovato la cottura ideale (sempre f1 p134h con cotto):

300°C cielo e platea 7’+7′ (girandola, ed eventualmente spegnendo il cielo se brucia troppo), piu’ 4′ fuori dalla teglia direttamente sulla pietra se vi piace croccante (a noi piace molto!).

Ecco un po’ di esempi

Teglia bassa con Licoli_2

Qui con meno pomodoro

Teglia bassa con Licoli_3

Qui un po’ piu’ sbruciacchiata sopra

Teglia bassa con Licoli_4

Qui in versione verdure: cipolla rossa stufata, funghi, passato di zucca e carote  viola spiralizzate.

Teglia bassa con Licoli_5

Tagliate a fette sono perfette come antipasto

Teglia bassa con Licoli_6

Si puo’ farcire con semplici fette di patata tagliate sottili, olio di oliva e fleur de sel.

Teglia bassa con Licoli_7