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Cruffin salati Pizza Spritz con perle di Aperol Sfere di Aperol e Spritz destrutturato Pizza mongolfiera

11 giugno 2018

Cruffin salati

31 maggio 2018

Pizza mongolfiera

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Cruffin salati

Dopo il grande successo dei Cruffin ho deciso di tentare una versione salata!

Vi ho gia’ detto quanto mi piace la pasticceria salata, vero?

E’ una sfida: trasformare una delizia dolce in una delizia che deve rimanere comunque buonissima e appagante per il palato pur senza una forte componente dolce che in realta’ diciamocelo chiaro aiuta sempre molto!

Ma io si sa amo le sfide, e sono stata la prima a sorprendermi della sofficita’ dei Cruffin salati!

Personalmente credo che una simile consistenza non l’avessi mai assaggiata prima: hanno la fragranza dei croissant perche’ il burro seppur meno presente si sente bene, ma hanno quel po’ di consistenza in piu’ che al morso e’ piacevolissima.

Una crosticina croccantina e un cuore soffice e dalla consistenza eterea!

Ne ho fatti di due versioni: al formaggio, oppure con i semini misti.

Vi do le tre versioni con lievito di birra, con pasta madre solida o con Licoli (stavolta li ho fatti col Licoli che era fresco di rinfresco 🙂 ).

La ricetta originale con Lievito di birra (io comunque ne metterei meno):

  • farina 400 g
  • latte 150 ml
  • zucchero 30 g
  • 1 uovo
  • olio 20 g
  • acqua 30 ml
  • lievito di birra secco 6 g
  • sale 2 cucchiaini
  • burro 100-150 g per sfogliare

Versione con Pasta Madre Solida:

  • farina medio-forte 280 g
  • latte 60 ml
  • zucchero 30 g
  • 1 uovo
  • olio 20 g
  • acqua 30 ml
  • pasta madre (rinfrescata 2 volte) 180 g
  • sale 2 cucchiaini
  • burro 100-150 g in pomata per sfogliare

Versione con Licoli:

  • farina medio-forte (io Polselli Blu) 340 g
  • latte 60 ml
  • zucchero 30 g
  • 1 uovo
  • olio 20 g
  • acqua 30 ml
  • licoli  (rinfrescata da 4 ore) 120 g
  • sale 2 cucchiaini
  • burro 100-150 g in pomata per sfogliare

Come variante rispetto alle prime volte con i Cruffin dolci, ho fatto riposare i panielli dopo formati fino a che non li ho visti cresciuti (diaciamo un’oretta, una e mezza); la stesura e’ stata cosi’ davvero molto facilitata ho usato solo il mattarello ed e’ stato facilissimo.

Dopo aver spalmato il burro su 3 ho messo il formaggio grattuggiato e su 3 i semini.

Per la formatura e i consigli di arrotolamento vi rimando alla versione dolce.

Ho cotto nel forno di casa gia’ caldo a 200°C per 20′

Quale versione e’ piu’ buona? Eheheheheh a voi l’ardua sentenza! Diciamo che e’ una bella lotta.

A voi la montagna di foto che ho fatto 😀

E il sotto

L’interno

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Pizza Spritz con perle di Aperol

 

Questo e’ il racconto della mia esperienza con La Confraternita della Pizza per il secondo trofeo Apiter della pizza in teglia alla romana.

Sono certa che non sarò in grado di descrivere le emozioni e i sentimenti che mi hanno pervasa in questi giorni, la mia incapacità di scrittrice non me lo permette.
Il primo ringraziamento d’obbligo va a mio marito che si è organizzato e ha gestito i ragazzi permettendomi di stare a Igea dal giovedì al lunedì!
Negli anni questa è diventata ‘la vacanza della mamma’ e in famiglia si autogestiscono ben felici di fare delle cose diverse dal solito.
Stare lì tanti giorni è stato fantastico, finalmente ho rivisto e abbracciato tante persone con cui mi scrivo quotidianamente decine, a volte centinaia di messaggi, ma ovviamente il valore di vedersi dal vivo è impagabile.
Non vi nomino ma siete tutti nel mio cuore.
Bellissimo conoscere dal vivo tante persone che si leggono sul forum, e che magari si era immaginato diversissimi da come sono in realtà!
Al solito fantastici all’Hotel Globus, menzione particolare per ovvi motivi alle cucine 
Gli incontri con i grandi della pizza sono stati strepitosi, ma per me quest’anno c’è stata molta parte pratica.
Per due sere di fila (la prima più della seconda) abbiamo steso farcito e cotto non so più quante pale e teglie, e in certi momenti io e Mimmo ci guardavamo sconsolati!
A casa solitamente abbiamo i nostri materiali, il nostro impasto può essere gestito nelle migliori condizioni etc……. lì invece i tempi si allungavano e i panielli procedevano, le stesure dovevano essere delicatissime ma vista la velocità con cui sono state spazzolate credo che abbiamo fatto un buon lavoro.
Per la gara della domenica mattina il condimento era già deciso da tempo, io sono veneta perciò volevo una pizza della mia terra, che contenesse i prodotti del territorio e fosse portatrice della moda dello Spritz che soprattutto in Veneto imperversa a tutte le età!
A casa avevo fatto una prova di farcitura con amici ed era piaciuta moltissimo, ma certo mettermi a fare gastronomia molecolare appoggiandomi qui e lì in condizioni non ottimali rappresentava un bel rischio perciò avevo nell’evenienza anche dei piccoli shottini dove all’occorrenza avrei versato dei piccoli Spritz se le sfere non fossero venute.

La spiegazione delle perle la trovate QUI.
Il mio impasto per la domenica è stato preparato il venerdì mattina (il giovedì avevo rinfrescato la Mary due volte ma ovviamente il lievito non è stato usato a 4 ore dal secondo rinfresco!);
ho usato la planetaria che era a disposizione perché non so ancora usare la Sunmix, mi pareva che l’impasto fosse venuto discretamente ma si sa con una macchina non propria…….
Ho lavorato per conto mio, con lo staff che osservava non ci fossero terzi incomodi; tuttavia appena iniziato hanno dovuto attaccare la Sunmix da 10 kg allora attacca e stacca le prese…. Mi sono incasinata e ho fatto un’idro che non mi sarei mai azzardata a fare soprattutto in una simile occasione.
Alla fine ho lavorato:
200 g Pasta Madre (rinfrescata due volte, ma utilizzata non al momento ottimale)
425 g Polselli gialla
425 g Polselli blu
140 g Semola
20 g Olio di oliva
20 g Sale
900 g Acqua fredda
Eh vabbè ho pesato 700 grammi e messi in contenitore leggermente oliato.
Messo sigillo, fuori un’ora a ta e via in frigo.
Il giorno dopo hanno impastato la maggior parte delle persone, e lì abbiamo iniziato ad accorgerci che un frigo era poco freddo mentre l’altro moltissimo, perciò impasti troppo avanti da rigenerare e impasti troppo immobili da rianimare.
Il mio era decisamente in stato comatoso!
E lì ho iniziato a sentirmi male, l’ho tirato fuori e letteralmente coccolato per almeno un paio d’ore.
La gente passava e rideva e io coccolavo il pupo!
Alla fine l’ho visto leggermente rianimato, ho fatto una piega sulla spianatoia di acciaio e con le mani ho trasmesso calore e tutto l’ammmmore che potevo, e poi di nuovo nel contenitore.
Ancora un po’ fuori e poi dritto nel frigo freddo.
Ma ero molto scettica temevo tutti questi sbalzi di calore avessero rovinato il mio impasto, e che il lievito naturale ne avrebbe risentito più degli impasti con il ldb.
La mattina della domenica ci siamo andati appuntamento per lo staglio in pigiama con il Focacciaro, la Focacciara e Merina, uno spasso assurdo!
Io alle 6 in camera ho intanto frullato Aperol e Alginato e messo nel frigo in camera.
Ho optato per uno staglio leggero (solo giusto due pieghe e una leggera pirlatura) perché la gara incombeva e non volevo avere problemi in stesura con un panetto troppo nervoso.
Rimesso il panetto nel contenitore ho frullato le arachidi e preparato i condimenti: Asiago fresco DOP a cubetti in un contenitore, nell’altro spicchi di arance bio pelati al vivo e dimezzati, olive verdi di Cerignola giganti tagliate tre volte a metà, Asiago DOP Mezzano (stagionato oltre 120 giorni) tagliato in fette da un paio di mm e poi in triangoli conditi con olio, e in un altro triangoli più allungati di Asiago DOP Stravecchio.
Nel frattempo la gente iniziava ad arrivare in sala da pranzo e io ero ancora in pigiama perciò sono corsa in camera a prepararmi 
Dopo la colazione mi sono appoggiata sui tavoli nella hall e ho preparato le sfere di Aperol che ovviamente non sono venute belle quanto quelle a casa, anche perché non ho rispettato i tempi e le temperature ottimali, e per sicurezza le ho lasciate a bagno nell’acqua.
Mi sono iscritta nel primo gruppo delle pizza perché nel frattempo la sala era caldissima e stava andando avanti un po’ troppo veloce per i miei gusti.
Finchè gli altri hanno iniziato a stendere e cuocere io ho sistemato il tagliere con i cucchiaini e le ciotoline per l’esposizione, quindi ho steso.

La stesura è stata suuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuper delicata, ho messo salamoia acqua e olio, ulteriore spruzzata sui bordi, mozzarella e asiago fresco e via in forno.
Solo che avevo consumato parecchi preziosi minuti per preparare l’esposizione e Giovanni scandiva il tempo che inesorabilmente scorreva via! Quindi gli ultimi 3’ ho tirato fuori la pizza e l’ho messa direttamente sulla pietra per fare il fondo croccantino e dare una botta alla cottura.
Sforna, metti sulla griglia, sbatti il condimento in 30”, sale pepe spolverata di scorza di arancia amara in polvere, palline di arachidi macinate cui ho appoggiato l’asiago stravecchio.


Consegnata a Ettore che ha illustrato le caratteristiche della pizza e i condimenti al pubblico (e alla giuria in cucina che sentiva ma non vedeva di chi erano le pizze che arrivavano) e via in cucina per sottoporsi al severo giudizio dei giudici!
Ho partecipato tranquillissima, assolutamente certa che l’impasto ne avesse passate troppe, e gareggiando fra i primi ho avuto una mattinata in relax e chiacchiere.
Alla fine siamo andati un po’ lunghi e dopo Rita che ha gareggiato per ultima hanno servito il pranzo.
Mangiato con i Focacciari e i loro dolcissimi genitori, Ettore ancora non si vedeva…. Io e Valentina ci guardiamo e diciamo quasi quasi ci scappa la pipì, qui è tutto tranquillo andiamo in bagno (ognuna in camera sua eh ahahahah).
Sono in bagno in camera mi squilla il cellulare, è Rita. “Pronto?” “Chia’, viè giù!”
E io tonta che credevo ancora di aver fatto una delle pizze peggiori mai fatte penso che magari servo per fare qualcosa e mi precipito di sotto; arrivo da Rita che mi fa “sì però Chiara promettimi che non te incazzi” “ma di che parli?” “mah niente niente”
E lì intanto Ettore annuncia l’ottavo posto e io “ah è già all’ottavo! Ma io cosa sono arrivata” e Rita la bugiardona “mah no non sta andando in ordine”
E io penso ma che cavolo sta dicendo? Mah! Ma ancora nessun pensiero di vincita.
Poi annuncia Mimmo quarto e io felicissima per lui e poi chiama fuori me Sir Claudio e Merlino come primi tre.
E io arrivo scuotendo la testa perché non mi pareva possibile.
Merlino annunciato terzo.
Rimaniamo io e Claudio…………. E poi Ettore mi annuncia vincitrice!!!!!!!!!
Inutile commentare la soddisfazione globale!
Ne ho già parlato anche con Claudio, noi siamo i primi criticoni di noi stessi e invece dovremmo imparare ad essere meno inflessibili e rigidi.
Optare per il solo uso della Pasta Madre è stato, diciamolo, un azzardo non da poco, però evidentemente sono stata capace di gestirla al meglio (e diciamolo!!!) e sicuramente anche il sapore ha convinto la giuria.
Per sbaglio me la sono trovata davanti quando usciva dalla cucina e ne ho assggiato un angolino, il sapore era quello che conosco bene 
Il condimento sulla carta potrebbe sembrare azzardato, e invece provare per credere la freschezza e l’esplosione di sapore degli accostamenti al morso sorprende!
Al di là della vincita che mi ha permesso di portare a casa una bellissima coppa e una meravigliosa Sunmix arancione rimane il ricordo di giorni stupendi in mezzo a persone che mi vogliono bene e che per me stanno diventando davvero importanti.
Menzione d’onore alle mie amichette Rita e Dany <3

E un abbraccio a Ettore per tutto l’impegno che ci mette 365 giorni l’anno
Tutto lo Staff è nel mio cuoricino 365 giorni l’anno e tutti i vecchi e nuovi utenti che si sono dimostrati straordinari!
Menzione alle mitologiche nipoti di Rita (con la ziaStefy) che ho finalmente conosciuto dopo averne sentito tanto parlare; menzione particolare per Martina che domenica ha sopportato il frullatore alle 6 del mattino!!!!!!!!!

 

La vincita mi ha permesso di portarmi a casa una splendida impastatrice Sunmix da 6 kg e una coppa che ancora troneggia in salotto! Dovuti ringraziamenti anche agli sponsor per gli splendidi premi in palio

Sfere di Aperol e Spritz destrutturato

Già lo scorso anno avevo fatto le perle di pera, ma stavolta in occasione del Secondo Trofeo Apiter volevo qualcosa di strabiliante!
Per la mia pizza volevo un accompagnamento straordinario, che lasciasse incantato l’occhio e senza parole dopo che al morso ci si aspetta una gelatina e invece un sorso di Aperol invade la bocca e arriva dritto in testa!!!!!!!!!!!!!!!!

La Cucina Molecolare mi piace tanto perche’ ci vuole precisione (come in pasticceria) e le reazioni fra gli alimenti creano delle cosine sfiziose che alle volte rasentano l’incredibile

Come per le gocce di pera ho usato l’Alginato per addensare l’Aperol: si frulla il liquore con la polvere (nella percentuale dell’1%) e si mette in frigo almeno 30 se non 60′.
In uscita va tolta la schiumetta sopra e si può procedere a formare le gocce.

Va preparato un bagno con acqua e sempre l’1% di Calcio Lattato; usando i cucchiaini da servizio ho fatto cadere il composto nell’acqua con il Lattato di Calcio.
Noterete che la goccia tende subito a diventare tonda.

Provando 3/4 volte ho visto che si può lasciarle nella soluzione qualche minuto senza il pericolo che gelatinizzino fino all’interno.

Vanno quindi prelevate e rituffate in un contenitore con acqua per sciacquarle.

Per la gara per ovvie esigenze organizzative sono rimaste un’oretta in acqua e si sono un po’ ‘alleggerite’ di alcool, la sera ne abbiamo preparate delle altre tutti insieme e fatte e consumate queste erano decisamente più forti!

Credo che dovendo prepararle in anticipo per mantenerle belle cariche si possano lasciare in bagno di Aperol direttamente.

Volendo destrutturare lo spritz si possono tuffare nel prosecco, ho provato l’altra sera.

Ora vedo mancava la fettina di arancia!

Pizza mongolfiera

L’altro giorno su Facebook ho visto il video di una ragazza giapponese che prepara e cucina una specie di pizza addirittura in ufficio, infilando dentro una lampadina e gonfiandola con una cannuccia.

Una cosa piuttosto pazzesca, ma perche’ non prendere l’idea della pizza gonfiata?

Cosi’ ho preso la ricetta della pizza tonda romana dal forum de La Confraternita della Pizza e l’ho modificata leggermente nell’idratazione e nel lievito.

Questa la ricetta a 6 ore, con lievito di birra secco e farina Polselli Blu:

  • Acqua 590 g
  • Farina 900 g
  • Olio evo 10 g
  • Sale 17 g
  • Lievito di Birra secco 4 g

Medesima farina, ma Pasta Madre:

  • Acqua 570 g
  • Farina 860 g
  • Olio evo 10 g
  • Sale 17 g
  • Pasta Madre 60 g

Identica lavorazione: incordato nella spirale, poi 3 ore di puntata e altre tre formati a palline di 160 g l’una.

Ho acceso al massimo il forno di casa, funzione pizza, con la refrattaria all’interno; raggiunti i 250°C ho steso gli impasti un po’ a mattarello e poi con lo slap.

Messa la base sulla carta forno, farcita, bagnati i bordi e sovrapposto altro disco infilando una cannuccia; poi ho soffiato fino a fare un pallone e sfilato la cannuccia richiudendo.

Ho spruzzato acqua e olio e in forno 5′.

Le ho preparate con diversi ripieni, e sono certa le rifarò: nel cappello si può mettere l’insalata!!!

la verdura nel cappello 🙂

 

Cornetti bicolore e al caffe’

Avevo visto la ricetta sui Quaderni di Alice Cucina ma l’ho completamente stravolta!

Diciamo che ho attinto l’idea estetica 🙂

Ho preferito fare doppia dose, eventualmente in congelatore si mantengono benissimo; in ogni caso 30″ di microonde e tornano come appena fatti.

Queste dunque le dosi per due teglie piene:

Per la parte bianca:

  • farina (io Polselli Zero tipo 1) 270 g
  • farina (forte, per grandi lievitati) 30 g
  • zucchero semolato 4 cucchiai
  • latte 170 g
  • Licoli 30 g (in alternativa 1/2 cucchiaino di Lievito di Birra Secco)
  • 4 cucchiai di olio di semi

Per la parte nera:

  • gli stessi della bianca, ma sostituendo 45 g di Tipo 1 con cacao amaro in polvere.

Poi vi servira’ del burro morbido.

 

Ho impastato la sera, arrotondato, nei contenitori chiusi e poi in frigo.

La mattina li ho messi a ta e a ora di pranzo li ho lavorati: ho steso a mattarello un impasto a forma di disco, l’ho spennellato di burro morbido e ho sovrapposto l’altro impasto.

Ho tagliato con la piastra taglia brioches e arrotolato, qualcuno in un verso e qualcuno nell’altro.

Li ho posati in teglia a lievitare e una volta belli gonfi li ho spennellati di latte e cotti in forno gia’ caldo a 180°C per 25′.

Ecco l’interno

Sulla scia di questi, ho provato a fare una sola dose al gusto caffe’!

Percio’ all’impasto bianco ho aggiunto:

  • caffe’ 50 g
  • caffè solubile 2 cucchiaini (unito al latte e al caffe’)
  • cacao amaro in polvere 1 cucchiaio
  • farina qualche cucchiaio per sistemare la consistenza.

Più piccolini ovviamente, ma devvero carini.

Sono bastati 5′ in meno di cottura.

Il lucido in entrambi e’ dato dallo sciroppo di zucchero che spennello appena sfornati 🙂

 

Frolla integrale e marmellata di arance

Devo dire che questa frolla e’ stata gradita sia dai bambini che dagli adulti, e l’uso della marmellata di arance mi ha stupita favorevolmente.

Diciamo che forse la lingua inglese ha una motivazione per chiamare la marmellata di arance in modo diverso rispetto alle altre marmellate: e’ davvero un altro mondo!

La frolla che vi presento diventa una ‘ricetta base’ anche per fare crostate piu’ grandi, in questo caso ho seguito abbastanza la ricetta de I Quaderni di Alice Dolce Forno.

Dosi per due teglie di biscotti doppi (volendo fare una crostata di medie dimensioni io quantomeno raddoppierei le dosi):

  • burro freddo 100 g
  • farina (io ho usato direttamente la Polselli Zero tipo 1) 200 g
  • zucchero semolato 60 g
  • tuorli 2
  • latte 2 cucchiai
  • sale 1 pizzico

Per farcire:

  • mele 2
  • marmellata di arance

Per fare i biscotti doppi serve il tagliabiscotti che inserendo il pezzo centrale prepara il coperchietto di biscotto, altrimenti usate un tagliabiscotto piccolo per fare il buco sul biscotto superiore.

Ovviamente il numero delle basi deve essere pari al numero dei biscotti col buco!

Al solito si prepara la frolla velocemente e senza scaldarla, si passa in frigo almeno 30′ e poi si stende e taglia.

Il buco superiore va riempito con le mele tagliate in pezzetti piccolissimi e mescolate a qualche cucchiaio di marmellata.

Ho cotto i biscotti in forno gia’ caldo a 180°C per 20-25′ circa.

 

 

Panini con uvetta (con esubero di pasta madre)

Ero partita dal libro delle sorelle Simili ‘Pane e roba dolce’  ma poi al solito ci ho messo lo zampino e della ricetta sul libro praticamente e’ rimasto solo il titolo 😀

E’ una ricetta indicata appositamente per smaltire l’esubero di Pasta Madre, percio’ fare la conversione per il lievito di birra non e’ cosi’ semplice.

Gli ingredienti che ho usato io:

  • Esubero di Pasta Madre 250 g
  • zucchero semolato 160 g
  • uva sultanina (lavata, ammollata in acqua tiepida e strizzata) 150 g
  • farina 00 per dolci 350 g
  • latte 100 g
  • Farina tipo 1 (io Polselli Zero) 200 g
  • burro morbido 50 g
  • 3 uova intere
  • sale 1/2 cucchiaino

Loro mettono anche del lievito chimico ma formano un pane unico, io ho preferito dei panini da 100 grammi, perfetti per la merenda.

Nel libro e’ indicata anche una sorta di glassa alla cannella che pero’ io non ho fatto:

  • burro freddo 50 g
  • zucchero di canna 60 g
  • farina 40 g
  • cannella

Semplicemente gli ingredienti vanno sfregati fra loro con le mani e messi sul pane prima della cottura.

Solito procedimento: lievito in planetaria con i liquidi (uova incluse), dopo qualche minuto i solidi, poi il burro e per ultime le uvette montando il gancio alla minima velocita’.

Ho incordato bene, fatta una piega e messo in ciotola coperta a lievitare al caldino.

Dopo 4 orette circa l’ho ripreso, porzionato a 100 grammi, arrotondato tipo pizze e messi a lievitare in teglia coperti con la pellicola.

Quando li ho visti belli gonfi li ho spennellati di latte e cotti in forno gia’ caldo a 180°C 20′ statico e 5′ ventilato.

Morbidissimi, quasi un pasticcino piu’ che un panino.

Anche il mio amico Samuele ha gradito, percio’ piacciono a grandi e piccini!

 

Salame di cioccolata senza uova

La ricetta l’ho inventata preparando tutti gli ingredienti che volevo usare, e pesandoli di volta in volta con tutte le aggiunte.

Volevo un prodotto senza uova crude perche’ non mi piace usarle senza cuocerle, e allo stesso tempo non sempre le trovo pastorizzate.

Gli ingredienti che ho usato (per 2 salami grandi):

  • Mascarpone 350 g
  • biscotti secchi 600 g
  • zucchero semolato 100 g
  • Rum 1 cucchiaio
  • Caffe’ (io decaffeinato) 1 tazzina
  • Cacao amaro in polvere 90 g
  • amaretti 100 g
  • Nutella 200 g
  • Cioccolato al latte 160g

Ho iniziato rompendo i biscotti, ricordate che devono rimanere dei pezzettoni piu’ grossi per simulare il grasso del salame; potete usare un mattarello o una bottiglia e i biscotti in un sacchetto.

Gli amaretto invece li ho polverizzati insieme al cioccolato.

Ho quindi mescolato bene tutto, dato la forma con le mani, avvolto stretto nell’alluminio e via in congelatore.

Basta tenerlo a temperatura ambiente 10-15′ ed e’ pronto per essere gustato!

 

A detta dei miei figli ‘il salame di cioccolato migliore mai mangiato’ 🙂

Biscotti con fiocchi di avena, cranberries e cioccolato bianco

Avevo i fiocchi di avena che languivano in credenza da tempo e onestamente sta arrivando il caldo e non volevo certo trovarmi sorpresine volanti in giro per la cucina!

Allora leggo una ricettina carina su un libro, e poi parto per la tangente!!!!!!!!

L’aspetto mi rendo conto non e’ particolarmente invitante, ma comunque dentro c’e’ burro, cioccolato e mirtilli percio’ diciamo che salute e gusto vanno a braccetto!

Questi gli ingredienti per una teglia e mezza (una cinquantina di biscotti, ma dipende da quanto grandi li fate):

  • Fiocchi di avena 250 g
  • farina 00 per dolci 135 g
  • Lievito per dolci 2 cucchiaini
  • Sale un pizzico
  • Zucchero di canna 160 g
  • Cranberries essiccati 120 g
  • Scaglie di cioccolato bianco 120 g
  • Burro 150 g
  • Latte 6 cucchiai
  • 2 uova intere

Nel boccale del kenwood ho messo tutti gli ingredienti tenendo per ultimi i mirtilli e il cioccolato.

Quindi con il porzionatore da gelato mi sono aiutata per prendere dosi all’incirca tutte uguali per fare i biscotti, che ho arrotondato a pallina e poi schiacciato sulla teglia da biscotti.

Li ho cotti in forno gia’ caldo a 170°C ventilato per 35′.

Li hanno mangiati volentieri i bambini, ma anche mio marito che li ha definiti ‘sfiziosi’, e detto da lui che non ama i dolci……….

Taralli con fiocchi di patate e rosmarino

Ho usato la solita ricetta, ma ho tentato l’inserimento di un 3% di fiocchi di patate percio’ 15 grammi e 485 di farina rispetto ai 500 g della ricetta solita.

Per il resto tutto uguale.

Esperimento riuscitissimo!