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Biscotti con fiocchi di avena, cranberries e cioccolato bianco

Avevo i fiocchi di avena che languivano in credenza da tempo e onestamente sta arrivando il caldo e non volevo certo trovarmi sorpresine volanti in giro per la cucina!

Allora leggo una ricettina carina su un libro, e poi parto per la tangente!!!!!!!!

L’aspetto mi rendo conto non e’ particolarmente invitante, ma comunque dentro c’e’ burro, cioccolato e mirtilli percio’ diciamo che salute e gusto vanno a braccetto!

Questi gli ingredienti per una teglia e mezza (una cinquantina di biscotti, ma dipende da quanto grandi li fate):

  • Fiocchi di avena 250 g
  • farina 00 per dolci 135 g
  • Lievito per dolci 2 cucchiaini
  • Sale un pizzico
  • Zucchero di canna 160 g
  • Cranberries essiccati 120 g
  • Scaglie di cioccolato bianco 120 g
  • Burro 150 g
  • Latte 6 cucchiai
  • 2 uova intere

Nel boccale del kenwood ho messo tutti gli ingredienti tenendo per ultimi i mirtilli e il cioccolato.

Quindi con il porzionatore da gelato mi sono aiutata per prendere dosi all’incirca tutte uguali per fare i biscotti, che ho arrotondato a pallina e poi schiacciato sulla teglia da biscotti.

Li ho cotti in forno gia’ caldo a 170°C ventilato per 35′.

Li hanno mangiati volentieri i bambini, ma anche mio marito che li ha definiti ‘sfiziosi’, e detto da lui che non ama i dolci……….

Taralli con fiocchi di patate e rosmarino

Ho usato la solita ricetta, ma ho tentato l’inserimento di un 3% di fiocchi di patate percio’ 15 grammi e 485 di farina rispetto ai 500 g della ricetta solita.

Per il resto tutto uguale.

Esperimento riuscitissimo!

Colomba con lievito di birra ricetta Giorilli

Sapete tutti bene quanto io sia fissata con il lievito naturale, pero’ giustamente sul gruppo fb de La Confraternita della Pizza (e sono sicura anche le persone che seguono la mia pagina Chiara e Tuorlo su facebook) ci chiedevano la possibilita’ di fare la colomba anche se non si ha a disposizione il lievito naturale.

Percio’ io ho provato la ricetta per voi e ho fatto tante foto per illustrare tutti i passaggi.

Per ovviare alla mancanza del lievito naturale si fanno piu’ impasti al posto dei soliti due portate pazienza non si può avere tutto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Queste le dosi per 1 colomba, dal libro La Lievitazione Lenta di Piergiorgio Giorilli (che vi invito caldamente a comprare perche’ e’ bellissimo!).

Chiaramente io con il boccale grande del Kenwood ho avuto in certi momenti delle difficolta’ perche’ l’impasto era poco ma per me era solo un esperimento non mi andava di farne due, valutate che se avete il boccale grande farne due insieme vi facilita il lavoro.

Al solito ho usato la K siliconata (altro grande aiuto se ce l’avete) ma anche il gancio.

Un’altra nota: il maestro indica di volta in volta i gradi a cui mettere l’impasto per farlo lievitare; chiaramente solo i privilegiati che hanno una cella dove si possono impostare i gradi possono fare una cosa del genere, io mi ritengo gia’ fortunata ad avere il forno con la funzione lievitazione percio’ io ho usato quella e alcune volte ho allungato i tempi perche’ l’impasto non era ancora raddoppiato.

Il consiglio percio’ e’ guardate piu’ l’impasto dell’orologio!

Ma iniziamo!

Stamattina presto ho preparato il PREIMPASTO con:

  • Farina per grandi lievitati 40 g
  • acqua 32 g
  • Lievito di Birra fresco 12 g
  • zucchero semolato 10 g

Ho impastato come da istruzioni fino ad avere un impasto liscio e ho messo a lievitare nel forno a funzione lievitazione per 30′.

Eccolo prima e dopo, subito prima di essere utilizzato

Ho quindi preparato il PRIMO IMPASTO con:

  • il preimpasto
  • farina da lievitati 60 g
  • acqua 28 g
  • zucchero 20 g
  • burro 20 g

Ho impastato fino ad avere un ‘impato liscio e omogeneo’ come scritto nel libro, eccolo una volta terminato.

L’ho quindi messo a lievitare (il libro dice a 27°C per 50′) nel forno per un’ora e mezza finche’ non l’ho visto raddoppiato

Quindi sono andata avanti con il SECONDO IMPASTO:

  • il primo impasto
  • farina 80 g
  • acqua 32 g
  • zucchero 32 g
  • burro 20 g
  • tuorli 11 g

Ho messo nel boccale il primo impasto e tutti gli ingredienti.

Alla fine l’impasto si presentava cosi’, deve essere liscio ed elastico.

Va fatto lievitare a 25°C per 60-70′ circa (io solito forno).

eccolo lievitato

Per l’IMPASTO FINALE quindi:

  • il secondo impasto
  • farina 160 g
  • zucchero 40 g
  • tuorli 10 g
  • miele 12 g
  • sale 6 g
  • pasta d’arancia 24 g
  • vaniglia
  • acqua 32 g
  • burro morbido 40 g
  • canditi di arancia 128 g

Nel boccale il primo impasto e la farina.

A me pareva molto duro e cosi’ ho aggiunto presto lo zucchero e messo il gancio.

poi quando l’impasto ha preso corpo anche i tuorli e in un secondo tempo anche miele, sale, pasta di arancia e vaniglia.

Quindi ho aggiunto l’acqua pianissimo a filo per non perdere l’incordatura, ecco come si presentava dopo l’inserimento dell’acqua

quindi ho aggiunto il burro a pezzetti, ecco l’impasto dopo che l’ha assorbito.

Nel frattempo ho preparato una CREMA DI BURRO con 96 grammi di burro e 48 di zucchero a velo.

La crema di burro va aggiunta dopo che il burro e’ stato ben assorbito dall’impasto che a quel punto dovra’ essere ben lucido e sempre incordato.

Con il gancio ho aggiunto i canditi, planetaria al minimo

Dopo 30′ di riposo ho pirlato

Quindi ho diviso circa a meta’, un pezzo un po’ piu’ grande dell’altro

Ho disteso e arrotolato su se’ stessi, il piu’ piccolo per le ali

Raggiunto il bordo dello stampo va messa la ghiaccia (se si vuole, oppure no) e cotta per 50′ in forno gia’ caldo a 180°C.

 

 

 

 

Mozzarelline fritte

Uhuuuuuuuuu che ricettona ahahahahah!

Avevo trovato un secchiellino di queste deliziose mozzarelline e non ho resistito dal prenderlo.

Avendo in programma la cena per i compleanni dei miei figli ho pensato di prepararne un po’ fritte come antipasto.

Ho chiesto qualche consiglio sul gruppo facebook de La Confraternita della Pizza e mi hanno davvero dato le dritte giuste!

Secondo quanto detto io ho fatto cosi’:

  • ho scolato le mozzarelline
  • le ho messe in un sacchettino in frigo avvolte nello scottex
  • per la panatura le ho prima passate nella farina, poi nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato poi ancora uovo e pangrattato
  • le ho cotte in olio di arachidi gia’ caldo a 160°C e per poco tempo (in pratica a qualcuna spunta la gocciolina di latte)

Sono venute meravigliosamente bene!!!!!!!!

Pizza tipo Hut

La Pizza Hut e’ un tipo di pizza cotta a prima vista in pentolini di ferro, nel tempo e’ diventata una catena a livello mondiale e l’altro anno abbiamo trovato un negozio anche in aeroporto a Londra.

Mio marito da ragazzino proprio a Londra aveva fatto un soggiorno studio (ahahahahah meglio sorvolare sullo studio) e si ricorda bene questo tipo di pizza che allora ha gustato spesso e volentieri.

La ricetta e’ saltata fuori un po’ per caso dal gruppo facebook de La Confraternita della Pizza, e devo dire che e’ davvero ma davvero buona.

E’ una pizza ultra soffice (nel caso di queste foto aveva lievitato tanto, ma se si cuociono un attimo prima rimangono più basse ma ugualmente morbidissime) che io preparo con una farina 00 per dolci; anche usando la pasta madre (pur se uso esubero) posso impastare al mattino, mettere in un contenitore chiuso a lievitare in forno e successivamente porzionare e stendere nelle teglie per una seconda lievitazione.

Altra nota sulla forma: la Pizza Hut e’ tonda! Io per esigenze mie (ho solo due teglie di ferro blu tonde!) le ho fatte anche rettangolari.

Ovviamente le teglie migliori sono quelle in ferro blu, se non le avete usate quello che avete ma ricordate che sono le migliori, anche nel forno di casa.

Ultima nota: si cuociono a 250°C percio’ sono fattibilissime anche nel forno di casa, magari se ne metto due o tre attacco la ventilazione voi regolatevi come sapete.

Dunque ecco gli ingredienti con Pasta Madre Solida:

  • Acqua 260 g
  • latte in polvere 30 g (se non ce l’avete omettetelo, e magari sostituite 30 g dell’acqua col latte. Non sara’ proprio la stessa cosa ma meglio che niente)
  • Sale fino 1 cucchiaino
  • Farina 00 debole (io per dolci) 430 g
  • Olio extravergine di Oliva 2 cucchiai
  • Pasta Madre (ovviamente se rinfrescata abbreviate anche i tempi, io ho usato anche un esubero scandalosamente vecchio. Ognuno conosce la propria creatura e sa come meglio comportarsi) 130 grammi
  • Olio sulla teglia

Dunque ecco gli ingredienti con Licoli:

  • Acqua 260 g
  • latte in polvere 30 g (se non ce l’avete omettetelo, e magari sostituite 30 g dell’acqua col latte. Non sara’ proprio la stessa cosa ma meglio che niente)
  • Sale fino 1 cucchiaino
  • Farina 00 debole (io per dolci) 470 g
  • Olio extravergine di Oliva 2 cucchiai
  • Licoli 90 grammi
  • Olio sulla teglia

Dunque ecco gli ingredienti con Lievito di Birra:

  • Acqua 305 g
  • latte in polvere 30 g (se non ce l’avete omettetelo, e magari sostituite 30 g dell’acqua col latte. Non sara’ proprio la stessa cosa ma meglio che niente)
  • Sale fino 1 cucchiaino
  • Farina 00 debole (io per dolci) 520 g
  • Olio extravergine di Oliva 2 cucchiai
  • Lievito di Birra fresco 5 grammi
  • Olio sulla teglia

Queste sono le dosi per 2 teglie tonde da 32 cm.

Dopo varie prove, posso affermare che le quantita’ ideali sono: 450 g per le teglie tonde da 32 cm, e 800 g per le rettangolari 30*40cm.

In questo caso ho fatto tre volte l’impasto indicato, eccone una con pomodoro (subito prima di essere cotta)

In questo caso ho cotto con f1 (250°C sopra e sotto, cielo spento dopo pochi minuti) ma come ho gia’ detto altre volte ho usato il forno di casa.

Addirittura stavolta ho fatto una precottura, comodissima quando ne servono tante!

Ho cotto per 15′ solo pomodoro o base bianca (cosparsa di olio e abbondante acqua prima di infornare mi raccomando) per poi completare con la farcitura e cottura 10′ prima di servirle.

ed eccole tutte

Ecco l’unica che sono riuscita a fotografare prima del taglio:

E la sezione…. Esagerata!!!!!!!!

 

 

Buffet di cresima

Forse la prima volta che cucino un buffet per piu’ di 20 persone (piu’ 8 in stand by) e riesco ad arrivare non trafelata all’ultimo momento a fare le ultime cosa.

Addirittura il giorno prima sono stata fuori tutto il pomeriggio fino a sera tardi!

Questo sara’ un post che impieghera’ molto tempo credo, alcune ricette le avevo gia’ fatte ma altre no.

Per praticita’ metto le ricette in ordine cronologico, a partire da quelle che ho potuto fare con piu’ anticipo 🙂

Un’altra cosa non trascurabile e’ che era tutto fresco, percio’ quel poco che e’ avanzato ho potuto congelarlo!

SETTIMANE PRIMA

PERE IN AGRODOLCE E CHUTNEY

QUALCHE GIORNO PRIMA, ANCHE 1 SETTIMANA

SALAME DI CIOCCOLATA

3-4 GIORNI PRIMA

TARALLI (3 dosi: normali, con rosmarino, gusto pizza)

3 GIORNI PRIMA

PASTA SFOGLIA

2 GIORNI PRIMA

CANTUCCINI SALATI

2 GIORNI/1 GIORNO PRIMA

RISO E PATATE TRASFORMATO IN POLPETTE

IL GIORNO PRIMA

POLPETTINE DI PATATA

IL GIORNO PRIMA

GRISSINI DI SFOGLIA

IL GIORNO PRIMA (e farciti il giorno stesso)

MINI MARITOZZI

LA MATTINA STESSA

ROTOLO CARBONARO

Drip cake

Mio figlio grande in procinto di compiere 13 anni ha visto qualche foto di queste golosissime torte e ovviamente l’ha scelta per festeggiare con gli amici!

Ho deciso come base di fare uno Chiffon Cake al cioccolato RICETTA QUI ma cotto in uno stampo di alluminio modello panettone, stretto e alto.

Ovviamente usando uno stampo simile i tempi di cottura che si seguono per una torta alta un terzo vanno a farsi benedire, e’ assolutamente necessario cucinarla anche 50-60′ in piu’ ed e’ necessario controllare con un lungo stuzzicadenti al cuore.

Una volta cotta al solito l’ho messa a testa in giu’ a raffreddare; comodissima anche perche’ si puo’ fare il giorno prima senza che si asciughi.

Il giorno dopo l’ho tagliata in vari strati e ho preparato la ganache al cioccolato RICETTA QUI, tre quarti l’ho montata per farcire e ricoprire la torta, un quarto l’ho lasciata liscia per la copertura.

Non contenta, ho messo scagliette di cioccolato su ogni strato.

Prima di versare sopra la ganache ho raffreddato bene la torta, e intiepidito la ganache, versandola poi piano con un cucchiaio.

Poi ho attaccato tutte le cose cioccolatose che avevo comprato e risbattuto in frigo!

Zeppole di San Giuseppe

Tipico dolce da preparare per la festa del papa’, ma chi ci vieta di farle anche il resto dell’anno???

Io sono purtroppo molti, troppi anni che non ho piu’ il privilegio di avere affianco a me il mio papa’, ma sono ogni giorno grata per la persona che ho scelto come papa’ dei miei figli 🙂

Ieri mi andava di festeggiarlo in modo un po’ speciale e percio’ ho preparato queste iper mega zeppolone.

La ricetta (perfetta!) l’ho trovata negli Impastiamo Tutti Assieme de La Confraternita della Pizza.

In questo caso ho fatto la versione ridotta (per 8 zeppole medie, io ne ho fatte 5 giganti):

Per l’impasto (pasta choux, quella che si usa per i bigne’ e i choux):

  • farina W260 100 g
  • 3 uova intere
  • burro 96 g
  • acqua 96 g
  • sale un pizzico
  • latte freddo 20 ml

Ho messo in un pentolino l’acqua il burro e il sale, ho portato a bollore e gettato la farina, poi mescolato e mescolato finche’ non e’ diventata una massa unica, e poi ancora finche’ non ha cominciato a ‘sfrigolare’ e lasciato a cuocere ancora un po’.

Mi raccomando se non l’avete mai fatto rispettate scrupolosamente le indicazioni, sono importanti per un’ottima riuscita.

Appena pronto ho messo in un contenitore a sponde alte e li’ l’ho lavorato per raffreddarlo, aiutandomi con il latte freddo.

Quando si e’ un po’ raffreddato ho iniziato ad inserire le uova, ma una alla volta e solo quando il precedente e’ stato assorbito.

Quindi con la sacca ho formato le zeppole sulla teglia da dolci, facendo dei cerchi e ripassando due giri.

Come da istruzioni ho cotto in forno statico gia’ caldo (a meta’ altezza) a 200°C per 20′ e poi a 175° per altri 10′.

Se preferite poi potete anche a fine cottura spegnere il termostato e sbaciare il forno per qualche minuto per farle asciugare ancora di piu’.

Io per gusto mio non le farei mai fritte, ma la vera tradizione le prevederebbe cosi’ percio’ se volete formate i cerchi sulla carta forno e poi immergetele quadratino per quadratino come si fa per i krapfen in olio a 170°C fino a doratura.

Per servirle vanno poi decorate e riempite con la crema pasticcera e le amarene sciroppate… Gnam!

 

 

Bomboniere di Cresima

Mio figlio grande quest’anno ha fatto la Cresima, e non sia mai che non faccia io le bomboniere!

Avevo visto qualche foto su Pinterest e cosi’ alla fine ho confezionato questi bei vasetti che hanno riscosso un successone!

Materiale necessario:

  • vasetti di vetro medio piccoli (quello dipende da voi)
  • Frutta secca mista in abbondanza
  • Miele (io millefiori, di un’azienda locale)
  • Pirottini monocolore per muffin
  • Velette da confetti
  • confetti
  • cordino
  • bigliettini interni ed etichette esterne

Io ho preferito tostare in forno la frutta secca, poi con un misurino ho riempito circa a tre quarti i vasetti, poi ho aggiunto il miele.

Ho ripulito bene i bordi e tappato bene.

Ho quindi rovesciato sopra un pirottino da muffin e stretto bene alla base con il cordino, al quale ho poi allacciato i confetti e il bigliettino.

Io li trovo molto eleganti e voi?

Saranno buonissime da gustare insieme allo yogurt, o sul gelato.

Castagnole salate ripiene ricetta Montersino

Ricetta tratta dal libro ‘Piccola pasticceria salata’.

Personalmente sono piuttosto incuriosita dalle ricette che trasformano in versione salata delle ricette classicamente dolci;

per riuscirci pero’ spesso si usano degli ingredienti particolari (in questo caso il maltitolo) che servono a sostenere l’impasto senza (in questo caso) apportare un gusto dolce.

Non si tratta di ingredienti introvabili quanto potrebbe sembrare, semplicemente potrete appuntarveli e inserirli in un ordine magari on line se non li trovate vicino casa; se avete difficolta’ a trovarli lasciate un messaggio al post e vi aiutero’ io!

Risulteranno vuote, percio’ vanno riempite con la Crema Pasticcera Salata.

Ingredienti:

  • farina debole (per dolci) 90 g
  • Uova intere 90 g
  • acqua 80 g
  • burro 10 g
  • maltitolo 8 g
  • bicarbonato di ammonio la punta di un cucchiaio
  • verdure miste (peperoni carote dadolati fini, piselli e mais) 80 g
  • mozzarella a pezzetti piccoli 20 g
  • parmigiano reggiano 20 g
  • peperoncino sale pepe a scelta

Il procedimento e’ quello classico della pasta choux:

si fa bollire acqua con burro e maltitolo e si versano 60 g del tot della farina.

Quando mescolando si sente che il composto si stacca dal pentolino va messo in planetaria avviata al minimo e aggiunto le uova poco alla volta e la restante farina con il bicarbonato.

Infine gli altri ingredienti rimasti.

Per la cottura ho scaldato dell’olio di arachide e versato le castagnole aiutandomi con una sac a poche.

Una volta fredde vanno farcite sempre con la sacca o una siringa da pasticceria con la crema pasticcera salata.

Sono davvero sfiziose!